Tarkan’s Album Dünyayı sesiyle resmeden sanatçı. Her not, bir başyapıtThe artist who painted the world with his voice. Each note,
Un Ponte tra Generazioni

Tarkan, il Megastar della musica pop turca, è ben più di un semplice interprete di successi contemporanei. La sua profonda connessione con il ricco patrimonio musicale classico turco lo rende un artista unico, capace di onorare la tradizione e di renderla accessibile a un pubblico moderno e internazionale. Attraverso le sue interpretazioni, Tarkan non solo preserva la bellezza di queste opere senza tempo, ma le infonde di nuova vita, creando un ponte emozionale tra passato e presente.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!La sua dedizione a questo genere è culminata nell’album “Ahde Vefa” (2016), un progetto interamente dedicato ai classici della musica turca, che ha ulteriormente consolidato il suo ruolo di custode e innovatore.
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Di seguito, una selezione di alcuni dei magnifici brani di musica classica turca che Tarkan ha interpretato, con approfondimenti su opere particolarmente significative:
| Song | Composer | Lyricist | Maqam | Usûl | Album di Riferimento | ||
| 1 | Dönülmez Akşam Ufkundayiz | ||||||
| 2 | Dertliyim Ruhuma Hicran | Sâdettin Kaynak | Vecdi Bingöl | Segâh e Nihâvend | Düyek | ||
| 3 | Enginde Yavaş Yavaş | Ahde Vefa | |||||
| 4 | Rüya Gibi Uçan Yıllar | Avni Anıl | Rüştü Şardağ | Hicâz | Curcuna | ||
| 5 | Gülsen-i Hüsnüne | ||||||
| 6 | Bir Bahar Akşamı | ||||||
| 7 | Fasıl | ||||||
| 8 | Tuti Mucize-i Guyem | ||||||
| 9 | Duydum ki Unutmuşsun | ||||||
| 10 | Benzemez Kimse Sana | Müzeyyen Senar ile Bir Ömre Bedel |
| 11 | Ben Nasıl Yanmayayım Dağlar |
Rüya Gibi Uçan Yıllar
Impronta dell’Opera:
- Compositore: Avni Anıl
- Paroliere: Rüştü Şardağ
- Maqam: Hicâz
- Usûl: Curcuna
- Forma: Şarkı
Recensione: “Rüya Gibi Uçan Yıllar” (Anni Volati Via Come un Sogno) è un classico della musica turca, una şarkı che incanta per la sua melodia nostalgica e i suoi testi intrisi di malinconia. Composta dal maestro Avni Anıl con le parole poetiche di Rüştü Şardağ, la sua struttura nel maqam Hicâz evoca una profonda sensazione di rimpianto e dolcezza, mentre l’usûl Curcuna (un ritmo vivace ma che qui si adatta alla tristezza intrinseca del brano) ne scandisce il fluire come un ricordo che affiora. È una riflessione sul tempo che passa inesorabile, sui sogni svaniti e sulla bellezza effimera della vita. La sua risonanza emotiva l’ha resa un brano amato e reinterpretato da generazioni di artisti. Tarkan, con la sua sensibilità unica, ha saputo donare a questa gemma una nuova luce, evidenziandone la delicatezza e la forza emotiva, rendendola un momento speciale in diverse delle sue esibizioni e confermando la sua abilità di ponte tra tradizione e modernità.
Testo Originale (Turco):
Rüya gibi uçan yıllar Birer birer geçti gitti Aşkımıza yanan güller Solar gibi geçti gitti
Geriye ne kaldı sanki Bir avuç dert, bir avuç gam Bu dünyada bana ancak Bir avuç gözyaşı kaldı
Ne kederli ne gamlı Ne çaresiz bir halim var Ne kadar da severmişim Benden kaçan bu zalimi
Traduzione (Italiano):
Anni Volati Via Come un Sogno
Gli anni volati via come un sogno, Uno dopo l’altro sono passati e se ne sono andati. Le rose che ardevano per il nostro amore, Sono passate e se ne sono andate come se appassissero.
Cos’è rimasto, in fondo? Un pugno di affanni, un pugno di tristezza. In questo mondo a me è rimasto solo Un pugno di lacrime.
Che stato afflitto, che stato triste, Che stato senza speranza è il mio. Quanto ho amato Questo crudele che mi sfugge.
HANİ O BIRAKIP GİDERKEN SENİ (Veda Busesi)
Impronta dell’Opera:
- Compositore: Yusuf Nalkesen
- Paroliere: Orhan Seyfi Orhon
- Maqam: Muhayyer Kurdî
- Usûl: Semâî
- Forma: Şarkı
Recensione: “Hani O Bırakıp Giderken Seni”, più comunemente conosciuta come “Veda Busesi” (Il Bacio d’Addio), è un pilastro della musica classica turca, una şarkı che racchiude l’essenza della malinconia e del distacco. Composta da Yusuf Nalkesen su una poesia squisita del defunto Orhan Seyfi Orhon, il brano risplende nel maqam Muhayyer Kurdî, una scala che evoca sentimenti di tristezza e rassegnazione. L’usûl Semâî conferisce un ritmo che, pur essendo definito, permette alla melodia di fluttuare con grazia, amplificando il pathos delle parole. L’aneddoto dello stesso Nalkesen, che dopo aver “eseguito decine di migliaia di brani” si rivelò con trepidazione come compositore di questo pezzo, sottolinea la profonda risonanza personale e l’immediata popolarità di un’opera destinata a diventare eterna.
Tarkan, con la sua interpretazione presente nell’album “Ahde Vefa” (2016), ha reso un magnifico omaggio a questo capolavoro. La sua voce aggiunge strati di emozione e modernità, pur rispettando la sua anima classica, dimostrando ancora una volta la sua maestria nel connettere generazioni e generi musicali, e portando questo “bacio d’addio” a un pubblico ancora più vasto.
Testo Originale (Turco):
Hani o bırakıp giderken seni Bu öksüz aşklara veda busesi Yalnızlıklar içinde kaybolurken Dudaklarımdan uçan son hevesi Veda busesi
Gözlerim yaşlarla dolarken senin Elveda derken ki son nefesin Sanki bir yıldız kaymış gibiydin Yıkılan dünyamda son bir nefesdin Veda busesi
Yine yalnızlıklar içinde Bir an arar gözlerim seni Umutsuzlukla dolu içimde Aşkımızdan kalan tek hecesi Veda busesi
Traduzione (Italiano):
Il Bacio d’Addio
Ricordi, quando ti lasciai andando via Questo bacio d’addio a un amore orfano Mentre mi perdevo nella solitudine L’ultimo desiderio volato via dalle mie labbra Il bacio d’addio
Mentre i miei occhi si riempivano di lacrime Il tuo ultimo respiro mentre dicevi addio Eri come una stella cadente L’ultimo respiro nel mio mondo in rovina Il bacio d’addio
Ancora nella solitudine Per un istante i miei occhi ti cercano Dentro di me, pieno di disperazione L’unica sillaba rimasta dal nostro amore Il bacio d’addio
Dertliyim Ruhuma Hicran – Conosciuta anche come “Mi dispiace Leyla”
Impronta dell’Opera:
- Compositore: Sâdettin Kaynak
- Paroliere: Vecdi Bingöl
- Maqam: Segâh e Nihâvend
- Usûl: Düyek
- Forma: Şarkı (Forma della canzone)
Spiegazione del Titolo: “Dertliyim Ruhuma Hicran” è un verso di una canzone turca che significa “Sono sofferente, l’esilio è nella mia anima” o “Ho dolore, l’esilio è nella mia anima”. Il verso esprime un profondo sentimento di tristezza e sofferenza interiore, legato alla sensazione di essere esiliati o lontani da qualcosa di caro, che potrebbe essere un luogo, una persona o uno stato d’animo. Il brano è anche affettuosamente conosciuto come “Mi dispiace Leyla”, dal nome che ricorre nel testo, personificando il dolore e il desiderio.
Recensione (aggiornata): “Dertliyim Ruhuma Hicran” è un capolavoro della musica classica turca che si erge come un inno alla malinconia e alla profondità emotiva. Composta dal leggendario Sâdettin Kaynak con le parole intrise di pathos di Vecdi Bingöl, questa şarkı tesse un racconto di dolore e desiderio. La sua struttura si muove tra i maqam Segâh e Nihâvend, creando un’atmosfera di struggente bellezza e rassegnazione. L’usûl Düyek, con il suo incedere misurato, amplifica la sensazione di un tempo sospeso nel lamento. Il brano è un viaggio nell’anima afflitta di chi si sente esiliato dal proprio amore, un’ode alla sofferenza che l’assenza può infliggere, personificata nel lamento per “Leyla”. L’interpretazione di Tarkan conferisce a questo classico una nuova vita. La sua voce potente e la sua sensibilità innata riescono a catturare ogni sfumatura di questo dolore universale, pur mantenendo intatta l’anima tradizionale del pezzo. Tarkan dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di connettere il passato glorioso della musica turca con il presente, rendendo accessibile e profondamente commovente questo gioiello per un pubblico globale.
Testo Originale (Turco):
Dertliyim rûhuma hicrânımı sardım da yine İnlerim şimdi uzaklarda solan gün gibiyim Gecenin rengini kattım içimin matemine Sönen ümid ile günden güne ölgün gibiyim Bahtımın yıldızı sanmıştım seni Sensiz karanlıktır her günüm Leylâ Ayrılık mecnuna döndürdü beni Dertliyim yürekten üzgünüm Leylâ Sevdâ yaman bir çile çekenler düşer dile Ayrılık ölüm gibi giden gelmiyor Leylâ Gülüm yaprağım soldu gönlüme hazan doldu Bir ömür harap oldu onu bilmiyor Leylâ
Traduzione (Italiano):
Il mio cuore è turbato:
Il mio cuore è turbato, ho avvolto il mio dolore intorno alla mia anima, e ora gemo, sono come il giorno che svanisce da lontano, ho aggiunto il colore della notte al mio dolore interiore, con la speranza che svanisca, sono come un giorno morto.
Pensavo fossi la stella della mia fortuna Ogni mio giorno è buio senza di te, Leyla La separazione mi ha trasformato in un pazzo Sono triste dal profondo del mio cuore, Leyla
L’amore è una cosa terribile, chi soffre cade nella disperazione. La separazione è come la morte. Chi se n’è andato non torna, Leyla. La mia rosa e le mie foglie sono appassite. L’autunno ha riempito il mio cuore. Una vita è stata rovinata, chi non lo sa, Leyla.
