Tarkan’s Album Dünyayı sesiyle resmeden sanatçı. Her not, bir başyapıtThe artist who painted the world with his voice. Each note,
Nel dicembre del 2007, Tarkan ha pubblicato il suo settimo album in studio, “Metamorfoz”. L’opera musicale riscosse un successo immediato, comparendo nelle liste dei bestseller su Internet ancor prima della sua uscita ufficiale. La prima canzone, “Vay Anam Vay”, catturò subito l’attenzione del pubblico. L’album fu distribuito anche in Europa e in Asia.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Tarkan ha scritto i testi di tutte le canzoni e ha composto le musiche di sette di esse. Nonostante alcune iniziali critiche sulla scelta di una produzione completamente elettronica, priva di strumenti acustici, la qualità delle note e dei testi riscontrò un grande successo. Già con la prima tiratura, furono vendute 50.000 copie, e le vendite raddoppiarono in pochi giorni, raggiungendo le 400.000 copie in Turchia in breve tempo. L’album è stato certificato disco di Platino nel 2008 e disco di Diamante nel 2009 da MÜYAP.
I testi dell’album sono stati molto apprezzati, tanto che la Turkish Language Association ne ha lodato la qualità. La canzone “Hop Hop” contiene un forte messaggio di critica al sistema e ai politici, con versi influenti come “Siamo servi di Dio, ma siamo diventati schiavi dell’essere umano”. Anche i brani “Pare Pare”, “Arada Bir” e “Dilli Düdük” sono diventati molto popolari, con videoclip di successo.
A seguito di questo elevato volume di vendite, il 2 agosto 2008 Tarkan pubblicò l’album “Metamorfoz Remixed”, una versione su doppio CD che include le versioni remixate delle canzoni. L’album remix, distribuito in Europa, Asia, Giappone, Nord e Sud America e in Australia, ha contribuito a un successo ancora maggiore, raggiungendo 750.000 copie vendute solo in Turchia e superando in totale 1,1 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Nel 2008, “Metamorfoz” fu l’album più venduto in Turchia.
Dettagli e Crediti dell’Album Originale
- Etichette: Hitt Müzik, Doğan Music Company
- Formato: CD, Album
- Paese: Turchia
- Uscita: 23 Dicembre 2007
- Genere: Electronic, Hip Hop, Pop, Folk, World, & Country
- Stile: Ballad, Folk
- Elenco tracce: 10
Singoli Pubblicati:
- “Vay Anam Vay”: 24 Dicembre 2007
- “Pare Pare”: 12 Aprile 2008
- “Arada Bir”: 8 Giugno 2008
- “Dilli Düdük”: 24 Agosto 2008
Dettagli Tecnici e Produzione:
- Pressed By: Odeon (4) – 220256
- Distributed By: D&R Store
- Printed By: GD Ofset
- Recorded At: Sarı Ev, İmaj Studio
- Mastered At: Metropolis Mastering
Crediti e Contribuzioni:
- Design (Grafica): Onur Güngör, İsmail Aylakçı
- Design (Acconciatura): Yıldırım Özdemir
- Design (Trucco): Neriman Eröz
- Mastered By: Miles Showell
- Photography By: Tamer Yılmaz, Zelda Zabrinsky (Pag. 8, 9)
- Producer: Tarkan
- Producer, Arranged By, Programmed By, Edited By, Mixed By: Ozan Çolakoğlu
- Recorded By: Ozan Çolakoğlu
- Recorded By (Voci), Edited By (Voci), Mixed By (Voci): Murat Matthew Erdem
- Words By (Redazione): Handan Menekşe
Note Speciali:
Ringraziamenti: Bilge Öztürk, Kıvanç Baruönü, Can Şengün, Tamer Yılmaz, Sedat Mehder, Avo Yermagyan, Murat Erdoğan, Alp Ersönmez, Ulaş Ağçe, Barış Büyük, Ozan Kurtuluş, Murat Elgün, Sertaç Pişkin, Gökçe Eğrek, Onur Erdem, Mustafa Çeçili, Ayça Aydın, Kemal Savaş Akan, Ali Mustaoğlu e Hitt Prodüksiyon, Mojo FX & Animation, Kala Film, BL Müzik, Akalın Müzik, Compel LTD., Turgay Audio, Adasu Tekstil (Silicone), Serimaj, Getty Image’a.
Metamorfoz Remixed CD


Dettagli e Crediti di “Metamorfoz Remixed”
- Singolo Pubblicato:
- “Çat Kapı (Hökenek Mix)”: 27 Settembre 2008
- Artisti dei Remix:
- I remix sono stati realizzati da alcuni dei più grandi produttori musicali del momento, inclusi DJ noti nel mondo della musica trance come Tiësto.
Elenco Tracce (CD):
- “Pare Pare (Tiësto Mix)” – Remix: Tiësto – Durata: 11:31
- “Vay Anam Vay (Electrofied Mix)” – Remix: Kıvanç Kutlumuş & Omar Basaad – Durata: 5:49
- “Arada Bir (Be Funkee Mix)” – Remix: Levent Gündüz – Durata: 4:10
- “İstanbul Ağlıyor (Hökenek Mix)” – Remix: Serkan Hökenek – Durata: 4:54
- “Dilli Düdük (Suat Ateşdağlı & Yalçın Aşan Mix)” – Remix: Suat Ateşdağlı & Yalçın Aşan – Durata: 4:48
- “Vay Anam Vay (Erdem Kınay Mix)” – Remix: Erdem Kınay – Durata: 4:36
- “Dedikodu (Ozan Doğulu Mix)” – Remix: Ozan Doğulu – Durata: 4:14
- “Arada Bir (Ozinga Mix)” – Remix: Ozan Çolakoğlu – Durata: 4:53
- “Vay Anam Vay (Gürcell Mix)” – Remix: Gürsel Çelik – Durata: 3:57
- “Çat Kapı (Hökenek Mix)” – Remix: Serkan Hökenek – Durata: 4:26
- “Hop Hop (Kivanch K. Gangsta Mix)” – Remix: Kıvanç Kutlumuş – Durata: 5:24
- “Vay Anam Vay (Elektherock Mix)”** – Remix: Hüseyin Karadayı – Durata: 5:11
- “İstanbul Ağlıyor (Murat Matthew Erdem Mix)” – Remix: Murat Matthew Erdem – Durata: 4:24
Vay Anam Vay
Il brano ‘Vay Anam Vay’ di Tarkan parla dell’intenso amore e della nostalgia che il cantante prova per qualcuno. Il brano sono presenti metafore come ‘il mio cuore è stato colpito da una freccia’ per esprimere la profondità delle emozioni. Il testo trasmette un senso di impotenza e ossessione, dove il cantante è profondamente innamorato ma l’altra persona è ignara dei suoi sentimenti.
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu; Arrangiamenti – Ozan Çolakoğlu
Traduzione del testo della canzone Vay Anam Vay – Oh mio Dio in che situazione mi trovo!
Non chiedermi: “Qual è il tuo problema?” -Vieni a vedere, guarda la mia situazione e capisci. A poco a poco il mio cuore sta ardendo e se lei mi dicesse di morire, io morirei per lei.
Ti amo così tanto, così tanto..ok mi è arrivata dritta al cuore, sono pazzo del dolore che provo ma lei non lo sa. Oh mio Dio brucio dentro e fuori, in che situazione mi trovo. Da quando non riesco a controllare la mia spavalderia, il mio umore è andato in fumo. Ora faccio fatica a superare la mattina e la sera. A poco a poco il mio cuore sta ardendo e se lei mi dicesse di morire, io morirei per lei. Ti amo così tanto, così tanto..ok mi è arrivata dritta al cuore, sono pazzo del dolore che provo, sono pazzo del dolore che provo ma lei non lo sa. Non c’è rimedio per i miei guai. La freccia ha colpito nel segno il mio cuore. Sono il suo schiavo, sono io quello devastato, ma lei non lo sa. Oh mio Dio brucio dentro e fuori, in che situazione mi trovo.

Dilli Düdük
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu;
La canzone Dilli Düdük di Tarkan critica la superficialità e la finzione. Nel testo l’autore esorta ad essere autentici e a essere consapevoli dei propri limiti in un mondo pieno di relazioni effimere e di autodilusione.
“Dilli Düdük” in turco significa letteralmente “fischietto loquace” o “flauto con la lingua”, ma nel linguaggio colloquiale è usato per descrivere una persona che ripete ciò che sente, un chiacchierone o un diffusore di pettegolezzi. In altre parole, è un termine che si riferisce a qualcuno che parla troppo e senza riflettere, diffondendo informazioni senza verificarle.
Traduzione del testo della canzone Dilli Düdük – Fischietto loquace
Se le parole sono d’argento, il silenzio è d’oro. Quel pazzo racconta favole e non lo sa. Chi semina vento raccoglie tempesta, quindi chi cade da solo non piange.
Sii semplicemente te stesso, non lasciarti trasportare o perderai il sonno. Sii intelligente, non fare scherzi o finirai per cadere all’indietro. Il fischietto loquace ha trasformato una pulce in cammello, sta consapevolmente gettando benzina sul fuoco, lo sciocco sta scavando la sua fossa e i grilli stanno cantando. Per me il tempo è bello, lui lo sa bene. Chi mi conosce lo sa bene. I loro sforzi vani non hanno nessun effetto su questi cuori. Dai, dai oscura i tuoi occhi. Mettiti una mano sul cuore in questa vita falsa. C’è chi va e chi viene, ma quelli che restano non dimenticano. Questo mondo mortale non risparmia neanche a te. Si vanta senza vergogna. Pensa di essere superiore ma si sbaglia. Il suo naso è sul monte Kaf. Si crede di essere il re di questo mondo. Scuotiti e torna in te. Conosci i tuoi limiti e il tuo posto non andare troppo lontano. Due per due fa quattro. La matematica è facile da calcolare Apri il tuo cuore, torna indietro e non brontolare.

Arada Bir
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu;
La canzone ‘Arada Bir’ di Tarkan espone come superare i tempi difficili, il senso di malinconia e affrontare il dolore. Il testo trasmette il messaggio di accettare il destino, sperimentare l’amore e trovare un cambiamento in se stessi nonostante la tristezza e il dispiacere espressi in tutta la canzone.
Traduzione del testo della canzone Arada Bir – Una volta ogni tanto
Sto bruciando amici miei, mi sento giù di morale. Non lo sopporto. Non devo piangere, non devo essere così triste. Passerà, panche questo passerà. La speranza non deve essere fonte di turbamento. Siamo esseri umani e a volte possiamo perdere il nostro equilibrio. Quando poi torniamo in noi, siamo di nuovo inclini all’amore. A volte mi arrabbio anche con il destino. Non soffio e non lascio cenere nel barbecue. A volte rendo consapevolmente triste l’amore. Mi rinnovo, lo accetto. Sono una goccia nel tuo oceano, un granello di sabbia sulla tua riva. Non dimenticare che questo cuore è pazzo di te. Siamo esseri umani e a volte possiamo perdere il nostro equilibrio. Quando poi torniamo in noi, siamo di nuovo inclini all’amore. Sto bruciando amici miei, mi sento giù di morale. Sei intrappolata dentro di me adesso…Canzoni tristi e dolorose.

İstanbul Ağlıyor
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu;
La canzone ‘İstanbul Ağlıyor’ di Tarkan trasmette il profondo dolore e la nostalgia vissuta dopo la partenza di una persona cara. Nel testo l’autore del brano usa la metafora di Istanbul che piange per rappresentare il suo stato emotivo.
Traduzione del testo della canzone İstanbul Ağlıyor– Istanbul sta piangendo
Sono ancora tuo, sono pazzo di te.
Istanbul sta piangendo da quando te ne sei andata da qui. Ti ho aspettato. Sono in lutto, amore mio. Sono ancora tuo, sono pazzo di te. Sono proprio come mi hai lasciato, perso in strade senza uscita. Sono un disastro.
Da quando hai lasciato questo amore sono in guerra con il mio cuore. La tua assenza è peggio della morte. Il mio cuore si è congelato. Sono ancora tuo, sono pazzo di te. Sono proprio come mi hai lasciato, perso in strade senza uscita. Sono un disastro.
Sii come il vento, soffia dolcemente. Sii come la pioggia, trovami. Di notte vieni nei miei sogni.. baciami, accarezzami e amami. Da quando hai lasciato questa città gli usignoli hanno smesso di cantare. Il mio sole non sorge, è tramontato. Le rose non fioriscono più. Sono ancora tuo, sono pazzo di te. Sono proprio come mi hai lasciato, perso in strade senza uscita. Sono un disastro. Non ho dimenticato, non posso dimenticare. La tempesta non si è calmata dentro di me. La tua foto è ancora sul mio comodino, nello stesso posto dove l’hai lasciata. Sono ancora tuo, sono pazzo di te. Sono proprio come mi hai lasciato, perso in strade senza uscita. Sono un disastro.

Hop Hop
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu;
Il brano Hop Hop di Tarkan critica l’ipocrisia e l’inganno della società. Il testo esorta gli ascoltatori a rimanere uniti e a resistere alla manipolazione. L’autore della canzone usa metafore come ‘cicili bicili yalanlar’ (bugie fantasiose) per evidenziare la superficialità delle false promesse.
Traduzione del testo della canzone Hop Hop – Ehi, basta!
Non sbraitare troppo, non disturbarmi con queste sciocchezze. Dai, dai, accettalo così com’è. Andiamo, andiamo. Sempre la stessa storia inutile, la stessa pietra. Accettate sempre le stesse promesse con risultati sconosciuti, prendi uno e colpisci l’altro. È come se ci fosse scritto “sfigato” in mezzo alla fronte. Ci stanno tendendo un’imboscata guardandoci negli occhi. Non sbraitare troppo, non arrabbiarti con me, dai, accettalo, dai, non cercare di farmi perdere la pazienza. Hai trafitto i nostri cuori e ci hai venduto tutti con una penna. Sai, siamo tutti per uno e uno per tutti. Vai a raccontare le tue belle bugie a qualcun altro. Questi vecchi trucchi non funzionano. Fai attenzione. Eravamo uniti. Te ne sei dimenticato. Una mano nell’olio, l’altra nel miele. Che razza di storia è questa? Devo essere duro come il chiodo Dobbiamo contrastare questa tendenza folle.
Il mondo si sta capovolgendo? O sono io ad avere le vertigini? Questo sistema ci ha ingannati rendendoci schiavi gli uni degli altri. Se dai un dito ti prendono un braccio. Bisogna stare attenti in questo momenti. Non assecondare il suo temperamento ma sfida il suo reggimento. Non credere a tutto ciò che è scritto o disegnato. Non lasciarti ingannare da quello che viene detto o raccontato. Tieni duro per non deviare dal tuo cammino. Non seguire il diavolo e non perdere il controllo. Sorveglia il tuo cuore e non rovinarti.

Dedikodu
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu;
La canzone ‘Dedikodu’ di Tarkan affronta i danni causati dai pettegolezzi e dall’invidia. Il brano esorta alla resilienza contro accuse infondate e voci maligne.
Traduzione in italiano del testo della canzone Dedikodu- Pettegolezzi
Non servono le parole, guardami negli occhi e leggi la verità. Ascolta la voce dentro di te. Chiedi al tuo cuore di me. Tieniti lontano da quelle mani opportuniste e crudeli. Il mio dentro, il mio fuori, la mia essenza, le mie parole sono una, credimi. La mia fronte è chiara, il mio viso è bianco. Pettegolezzi, calunnie vuote. Non lasciarti ingannare da quelle grandi bugie. Non bruciarmi, non ferire questo servo.
Pettegolezzi, pettegolezzi…sono gelosi. Ci sono molte persone che tirano pietre contro una mela rossa. Calpestano deliberatamente il nostro ramo e ci ingannano. Quelli che ci hanno ferito il cuore senza soffrire, prima o poi dovranno renderne conto. Quelli che separano due persone che si amano prima o poi avranno le mie mani sul loro colletto fino al giorno del giudizio. Non entrare nei miei peccati con gli occhi aperti. Non incolparmi, non rendermi triste. Tutto ciò che posso dire è che la freccia uscirà dall’arco. Pettegolezzi, calunnie vuote. Non lasciarti ingannare da quelle grandi bugie. Non bruciarmi, non ferire questo servo.
Pettegolezzi, pettegolezzi…sono gelosi. Ci sono molte persone che tirano pietre contro una mela rossa. Calpestano deliberatamente il nostro ramo e ci ingannano.

Bam Teli
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu;
La canzone ‘Bam Teli’ di Tarkan riflette sulla natura fugace dell’amore e sui pericoli della passione cieca. Nel testo vengono usate metafore come ‘la rovina delle mie speranze’ e ‘pozzo senza fondo’ per indicare i rischi che può comportare un sentimento così forte da offuscare la ragione e il giudizio critico.
Traduzione in italiano del testo della canzone Bam Teli- Non mettere il dito nella piaga
Non mettere il dito nella piaga, non aggiungere sale e pepe alla mia ferita ci faremo male l’un l’altro più tardi. Questo ci va bene? Guardiamoci in faccia, non parliamo. Viaggiamo di cuore in cuore. Non perdiamo invano il gusto del piacere. Facciamo l’amore, non litighiamo. Non è giusto né per me e neanche per te. Forza, dirigiamo il timone verso le rive dell’amore. Basta una scintilla per provocare un fuoco di paglia. Se prendiamo fuoco, sarà troppo tardi, diventeremo cenere, fianco a fianco. Questi giochi sono la rovina delle mie speranze. Per te esiste il giusto e lo sbagliato. Credimi hai davvero torto. Torna amore mio finché la strada è vicina. E’ un pozzo senza fondo. Se cadiamo inghiottiremo il dolore. Non pensare che alla fine ci sarà una vittoria. Non pensare di farla franca. Non c’è il giusto o lo sbagliato in questo. Il fuoco brucia dove cade.

Gün Gibi
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu;
La canzone “Gün Gibi” di Tarkan, utilizza questa espressione per descrivere una relazione o una situazione che è luminosa e intensa, proprio come una giornata piena di sole. Il testo della canzone parla di un amore che porta gioia e calore, paragonandolo alla luce e al calore del sole. In sintesi, “Gün Gibi” è una espressione che simboleggia qualcosa di luminoso, intenso e pieno di vita, e nel contesto della canzone di Tarkan, si riferisce all’amore e alla felicità che esso porta.
Traduzione in italiano del testo della canzone Gün Gibi- Come il giorno
Il suo fuoco arde in modo diverso. Il suo bacio, il suo sospiro, il suo sorriso sono diversi. Ha un posto speciale nel mio cuore. Ho trovato la pace tra le sue braccia.
Ero un vagabondo negli angoli erranti. La solitudine delle mie notti era fredda come il ghiaccio. La mia amata rosa è diventata come il giorno nel buio più totale. Proprio quando avevo perso ogni speranza lei è venuta in mio aiuto. D’ora in poi, anche se dovessi morire, il peso del dolore di questo mondo non mi importerà. Questo cuore ha sofferto molto, era così triste che bruciava costantemente. Questo cuore bruciava e si era spento. Ma non avevo perso la fiducia nell’amore. Alla fine il destino mi ha sorriso. Posso dire qualsiasi cosa se vuole. Sono tutto ciò che ha. Se vuole, sacrifico la mia vita per un solo suo sguardo. Quando la sua pelle si aggrappa alla mia il tempo sembra fermarsi in quel corpo con uno dei suoi respiri. La mia amata rosa è diventata come il giorno nel buio più totale. Proprio quando avevo perso ogni speranza lei è venuta in mio aiuto. D’ora in poi, anche se dovessi morire, il peso del dolore di questo mondo non mi importerà.

Çat Kapi
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu; Arrangiamenti -Ozan Çolakoğlu
Il significato della canzone “Çat Kapi” ruota attorno all’idea di un amore improvviso e inaspettato. Un incontro casuale che sconvolge la vita del protagonista e lo porta a innamorarsi perdutamente. La canzone descrive la sorpresa e l’intensità di questo amore che arriva in modo inaspettato, come se la porta si aprisse all’improvviso e rivelasse un nuovo mondo.
Traduzione in italiano del testo della canzone Çat Kapi- All’improvviso
Amore! Ancora? Sono pentito!
Glie l’ho proibito. Glie l’ho proibito a questo cuore! All’inizio il suo sapore è dolce ma alla fine mi farò male, non cadrò nel suo gioco. Già altre volte ci ho sbattuto il muso e questa volta avevo giurato di tenermi alla larga dall’amore.
All’improvviso ha bussato alla mia porta,
e mi ha fatto cambiare opinione. Non l’ho presa sul serio, ma finirà per ingannarmi di nuovo. Brucerò ancora e mi ridurrò in cenere. Ha conquistato la mia fortezza. Come è possibile resistere adesso? Mi ha legato mani e braccia. All’inizio il suo sapore è dolce ma alla fine mi farò male, non cadrò nel suo gioco. Già altre volte ci ho sbattuto il muso e questa volta avevo giurato di tenermi alla larga dall’amore. Non l’ho presa sul serio, ma finirà per ingannarmi di nuovo. Brucerò ancora e mi ridurrò in cenere. Ha conquistato la mia fortezza.

Pare Pare
Autori: Parole – Tarkan Tevetoğlu; Musica e Arrangiamenti -Ozan Çolakoğlu
Nella canzone Pare Pare di Tarkan, il cantante parla di se stesso e riflette sulla natura agrodolce della gioia e sul duro impatto dei dolori passati. Nel testo usa metafore come ‘montagne e mari di dolore’ per trasmettere profonde cicatrici emotive e l’esperienza prematura delle difficoltà della vita.
Traduzione in italiano del testo della canzone Pare Pare- Le mie gioie sono agrodolci
Ricordo ancora ogni momento come se fosse ieri, mi sento a disagio. Ecco perché sono un po’ scontroso, c’è sempre una parte di me che è triste. Ognuna delle mie ferite mi fa ancora male dentro. Ecco perché il mio mare è mosso e le mie rive sono sempre solitarie.
Brucio e svanisco, piango e poi rido. Le mie gioie sono sempre agrodolci.
Come una montagna, come un oceano, sono testimone del dolore nelle canzoni. Ogni volta che strizzo l’occhio alla vita con speranza, ogni volta che i fiori sbocciano, l’autunno bussa alla mia porta. Ti ho incontrato molto presto e ho subito conosciuto l’ironia del destino. Sono cresciuto in fretta e i giorni della mia infanzia sono perduti.
Brucio e svanisco, piango e poi rido. Le mie gioie sono sempre agrodolci.
Come una montagna, come un oceano, sono testimone del dolore nelle canzoni. Ogni volta che strizzo l’occhio alla vita con speranza, ogni volta che i fiori sbocciano, l’autunno bussa alla mia porta.
