Tarkan’s Album Dünyayı sesiyle resmeden sanatçı. Her not, bir başyapıtThe artist who painted the world with his voice. Each note,
“Pare Pare”: La Verità di Tarkan in un Singolo
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Quando un artista decide di spogliarsi di ogni maschera e mostrare la propria verità più intima, nasce un’opera come “Pare Pare” (Le Mie Gioie Sono Agrodolci). Questo singolo, lanciato il 17 aprile 2008 dall’album Metamorfoz, non è solo un brano musicale; è una confessione profonda e commovente di Tarkan, un’esplorazione del suo io più autentico che risuona con le esperienze e i frammenti di vita di ognuno di noi.
di Sabrina Carbone

Metamorfosi: Un Manifesto di Cambiamento
Il titolo stesso dell’album, Metamorfoz (Metamorfosi, Trasformazione o Cambiamento), è un manifesto. La copertina, che ritrae un Tarkan con capelli insolitamente corti e un lucido abito grigio – un’immagine sconosciuta ai suoi fan – simboleggia questa radicale evoluzione musicale e personale. Anche la scelta di includere il titolo in Braille, sebbene con un errore nella prima stampa (Tarkaf invece di Tarkan, prontamente corretto), sottolinea un desiderio di accessibilità e una profonda attenzione verso l’individuo.
Pare Pare: L’Anima Nuda di un Artista
In un’intervista per Yeni Aktüel, Tarkan ha offerto una chiave di lettura commovente per “Pare Pare”: “In questa canzone, ho voluto aprire il mio cuore e manifestare la sua natura più profonda e pura.” Questa dichiarazione si allinea perfettamente con il vero significato di “Le mie gioie sono agrodolci”, rivelando un’anima che ha vissuto contrasti e malinconie. È un potente messaggio contro il pregiudizio, un inno all’autenticità che rispecchia il percorso di molti.
Il testo stesso è una poesia che cattura questo dualismo: “Ricordo ancora ogni momento come se fosse ieri, mi sento a disagio. Ecco perché sono un po’ scontroso, c’è sempre una parte di me che è triste.” Il brano è un invito a guardare oltre le apparenze, a riconoscere la complessità che si cela dietro ogni facciata, e a comprendere che ognuno porta dentro di sé tempeste e fragilità.
Il Video di Pare Pare: Emozione e Mistero
Il video musicale di “Pare Pare”, diretto da Altan Dönmez, amplifica l’emozione del brano con una semplicità e un’efficacia straordinarie. Le riprese, realizzate in un solo giorno presso gli Ata Studios di Istanbul, creano un’atmosfera quasi onirica. Simile a “Vay Anam Vay”, il video è profondamente emozionante, e qui Tarkan canta la sua canzone lenta e struggente su un palcoscenico quasi alchemico, avvolto da un fumo suggestivo che riempie la scenografia, donando un’aura di mistero e nostalgia. L’impatto visivo, unito a una musica dolce e a un ritornello che si eleva quasi come un grido, crea un’esperienza che quasi fa venire i brividi.
Dettagli Tecnici
Singolo “Pare Pare”
- Testo: Tarkan
- Musica: Ozan Çolakoğlu
- Arrangiamenti: Ozan Çolakoğlu
- Chitarra Acustica: Michael Annas Allaf
- Chitarra Elettrica: Can Şengün
- Archi: Gündem Yaylı Grubu
TARKAN – Pare Pare “Tiesto Mix” (2008)
- Testo: Tarkan
- Musica: Ozan Çolakoğlu
La storia di “Pare Pare” è un potente promemoria del fatto che il successo e la fama non proteggono dalla fragilità e dalla malinconia. Tarkan, attraverso questa canzone, ci ha regalato non solo un brano, ma un pezzo della sua anima, invitandoci a riflettere sulla complessità delle nostre stesse esistenze.
