Tarkan’s Album Dünyayı sesiyle resmeden sanatçı. Her not, bir başyapıtThe artist who painted the world with his voice. Each note,
“Yine Sensiz”, pubblicato il 26 dicembre 1992 da Istanbul Plak, è il primo album di Tarkan e il punto di partenza della sua straordinaria carriera. L’album ha ricevuto commenti molto positivi dalla critica e ha segnato l’inizio della sua ascesa nel mondo della musica pop turca. Tarkan, dopo aver studiato musica turca presso la Karamürsel Advanced Music Association e aver incontrato il produttore Mehmet Söğütoğlu, siglò un accordo con la Istanbul Plak e registrò il suo album di debutto tra l’ottobre del 1990 e il luglio del 1992. L’album, che si compone principalmente di brani pop e dance, ha avuto un successo clamoroso, vendendo 700.000 copie in Turchia nella versione originale. Il successivo CD in versione remix ha superato il milione e cinquantamila di copie vendute. Le canzoni di “Yine Sensiz” hanno avuto un enorme impatto nel panorama musicale, con il brano d’esordio “Kıl Oldum Abi” che è diventato rapidamente un successo nelle radio e nei locali notturni. I videoclip di Tarkan iniziarono a essere trasmessi su tutti i canali televisivi nazionali, catturando l’attenzione del pubblico e portando la canzone “Kıl Oldum Abi” a entrare nella Top 20 delle classifiche radiofoniche.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Dettagli dell’Album
- Tracce: 14
- Data di uscita: 26 dicembre 1992
- Etichetta: İstanbul Plak
Produzione e Autori
- Produttore: Şahin Söğütoğlu
- Produzione: İstanbul Plak ve Kasetçilik
- Studio di registrazione: Erekli Tunç
- Arrangiamenti: Ozan Çolakoğlu
- Mixaggio: Rıza Erekli
- Stampa: Onur Ofset
- Grafica: Sibel Arcan
- Sound mixer: Mehmet Söğütoğlu
Scrittori e Compositori
- Tarkan ha scritto il testo e la musica delle canzoni: “Kimdi?”, “Vazgeçemem” e “Yine Sensiz”.
- Tutte le altre canzoni sono state scritte e composte da Alpay Aydın.
Videoclip
“Çok Ararsın Beni (Mix)” (1993)
“Kıl Oldum” (1992) – Ne furono girati due video clip per questa canzone.
“Kimdi?” (1993) – Ne furono girati due video clip per questa canzone.
“Gelip De Halimi Gördün Mü?” (1993)
“Vazgeçemem” (1993) – Ne furono girati due video clip per questa canzone.
“Söz Verdim” (1993)
“Selam Ver” (1993)
“Sarıl Bana” (1993)
“Oldu Canım, Ara Beni” (1993)
Guarda la mia Playlist completa di Yine Sensiz sul mio canale YouTube
Collezione Tarkan: Acquista CD su Amazon e ascolto Digitale in Apple Music

Kil Oldum Abi
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Lyrics By – Alpay Aydın
Music By – Tarkan Tevetoğlu
“Kıl Oldum Abi” (Sono Infastidito Amico) è un brano sorprendentemente umoristico e riconoscibile dall’album di debutto di Tarkan, Yine Sensiz. A differenza di molte delle canzoni più romantiche o malinconiche dell’album, questa canzone adotta un approccio più leggero e osservazionale, concentrandosi sull’esasperazione che si prova quando si incontra qualcuno con un senso dello stile discutibile. Il significato della canzone ruota attorno a quel momento di lieve fastidio o persino di imbarazzo di fronte a un disastro di moda. Cattura l’essenza di vedere qualcuno “vestito bene” in un modo che proprio non funziona, portando a un divertente gemito interiore (o esterno) di “Uff, che fastidio!”. È una critica giocosa di abiti esagerati o non abbinati, completa di dettagli come colori contrastanti e persino una calza smagliata. La performance di Tarkan qui è spensierata, dipinge un’immagine vivida di qualcuno che cerca di evitare il contatto visivo o si chiede cosa diavolo sia successo al senso della moda dell’altra persona. “Kıl Oldum Abi” è una rinfrescante deviazione dalle tipiche canzoni d’amore, offre uno scenario universale con un tocco comico. Celebra le stranezze della vita quotidiana e le piccole frustrazioni che a volte possono farci sorridere.
Traduzione in italiano del testo della canzone Kil Oldum Abi – Mi sento infastidito, amico
Si è agghindata, si è truccata,
con un tale disordine, una tale sciatteria.
Mi sento infastidito, amico.
Si è vestita con colori vivaci,
Il suo stato è pietoso
e per giunta, la sua calza è smagliata.
Mi sento infastidito, amico.
Cercherei un posto dove scappare,
se la vedessi al buio.
Il sole le ha dato alla testa?
Cosa ti è successo?
Torna in te, torna in te.
Girati e guarda il tuo stato.
Hai litigato con gli specchi.
Mi sento infastidito, amico.

Kimdi
Alto Saxophone – Tayfun Duygulu
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Lyrics By – Tarkan Tevetoğlu
Vocals – Nurcan Eren, Tarkan Tevetoğlu
“Kimdi”: Il Rimpianto e la Fine di un Amore Turbolento
“Kimdi” (Chi?) è un brano di Tarkan che si addentra nelle profondità di una relazione tormentata, fatta di incomprensioni, abbandoni e promesse non mantenute. La canzone è un’amara riflessione sulla fine di un amore, scandita da domande retoriche e un senso di stanchezza emotiva.
Il significato di “Kimdi” ruota attorno alla delusione e al rimprovero verso un partner volubile e contraddittorio. Il protagonista si chiede chi sia la persona che si offende, si arrabbia, ferisce e, soprattutto, chi sia quella che continua ad abbandonarlo. Le parole sono piene di bugie e gli sguardi sono folli, creando un’atmosfera di caos emotivo. C’è un senso di esasperazione per la mancanza di pazienza e per le sofferenze inflitte. La ripetizione di “Kimdi?” non è solo una domanda su un’identità passata, ma una interrogazione sull’essenza stessa del comportamento distruttivo del partner.
“Kimdi” culmina in una rassegnazione definitiva. La canzone esprime il punto di non ritorno, dove la pazienza è finita e la relazione è giunta al termine. Nonostante la tristezza, c’è anche un senso di liberazione nella decisione di porre fine a un ciclo di dolore. È un brano che parla di cuori spezzati, di promesse infrante e del coraggio di dire “basta” a un amore che non porta più felicità.
Traduzione in italiano del testo della canzone Kimdi – Chi?
Dai, tesoro, non va bene così,
Chi è che si è offeso, arrabbiato, ferito, dimmi?
Chi è che mi ha lasciato di nuovo e se n’è andato?
Chi, chi, chi, chi è?
Chi, ah, chi, chi, chi è, dimmi?
Con le tue parole piene di bugie e inganni,
Con i tuoi occhi che guardano in modo folle,
Chi è che mi ha messo nei guai?
Mi hai bruciato con il tuo fuoco ardente,
Mi hai addolorato con la tua infinita tristezza,
Chi è che diceva “Ti amo, non ti lascio”?
Afflizione, tristezza, guai, tutto è in te.
Ho perso la pazienza, non ho più fiducia in te.
Non ce la faccio più, non lo sopporto, oh, è finita.
È finita, è finita, è finita, è finita.
È finita, ah, è finita, è finita, è finita così.
Dai, tesoro, non va bene così,
Chi è che si è offeso, arrabbiato, ferito, dimmi?
Chi è che mi ha lasciato di nuovo e se n’è andato?
I tuoi capricci, la tua civetteria non si esauriranno mai.
Il tempo di parlare è già finito
Addio anche a te, ora è finita.

Söz Verdim”
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Lyrics By – Alpay Aydın
Music By – Tarkan Tevetoğlu
Vocals – Bernev Kip, Levent Candaş, Nurcan Eren, Tarkan Tevetoğlu
“Söz Verdim”: La Forza Infrangibile di una Promessa d’Amore
“Söz Verdim” (Ho Promesso) è una delle tracce più toccanti e sentite dell’album Yine Sensiz. Questo brano è una profonda dichiarazione di lealtà e attesa, che esplora la persistenza dell’amore e della speranza nonostante la distanza e il tempo che passa. È una ballata intrisa di una malinconia dolce, ma al tempo stesso ferma nella sua devozione.
Il significato centrale di “Söz Verdim” è la sacralità di una promessa d’amore. Il protagonista vive in uno stato di perenne attesa, con la speranza che ogni volta che sente bussare alla porta possa essere la persona amata. Nonostante gli anni passino e la nostalgia non diminuisca, la fede nel ritorno e la promessa di amare e aspettare rimangono incrollabili. La canzone esprime una dipendenza emotiva profonda, dove la vita senza l’altro è difficile e i giorni passano con fatica. Gli occhi bramano la presenza, le braccia desiderano stringere, e la speranza è sempre rivolta al domani.
“Söz Verdim” è un inno alla perseveranza nel sentimento e alla capacità dell’amore di resistere alla prova del tempo. Tarkan, con la sua interpretazione passionale e sincera, rende palpabile il dolore dell’assenza, ma anche la forza inesauribile di un impegno preso col cuore. È una canzone che risuona profondamente in chiunque abbia mai atteso un amore, credendo fermamente nella promessa di un futuro insieme.
Traduzione in italiano del testo della canzone Söz Verdim – Ho Promesso
Ogni volta che bussano alla mia porta, penso sia tu.
Dentro di me c’è sempre una speranza, ti corro incontro.
Il tuo ricordo continua a essere vivo e per questo mi consumo. Trascorrono i giorni,
sono passati anni ma il tuo ricordo continua a essere vivo.. e per questo mi consumo
Trascorrono i giorni, sono passati anni
Mi manchi! Ti amerò sempre.
Ti ho fatto una promessa, anima mia, ti aspetterò.
Mi manchi, ti amerò sempre.
Ti ho fatto una promessa, anima mia, ti aspetterò.
Sembra che non finirà mai,
I giorni passano così difficilmente senza di te. La mia speranza aspetta il domani.
Le mie braccia vogliono stringerti,
I miei occhi ti desiderano.
La mia speranza aspetta il domani.
Mi manchi, ti amerò sempre.
Ti ho fatto una promessa, anima mia, ti aspetterò.
Mi manchi, ti amerò sempre.
Ti ho fatto una promessa, anima mia, ti aspetterò.

Gelip De Halimi Gördün Mü?
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Lyrics By – Alpay Aydın
Music By – Tarkan Tevetoğlu
Vocals – Bernev Kip, Levent Candaş, Nurcan Eren, Tarkan Tevetoğlu
“Gelip De Halimi Gördün Mü?” è un brano che emana un forte senso di delusione e risentimento nei confronti di un amore che si è allontanato e che ora tenta un tardivo riavvicinamento. La canzone è una risposta ferma e decisa a chi, dopo aver abbandonato tutto senza dare notizie, cerca di ricostruire un ponte che il tempo e il dolore hanno ormai spezzato.
Il significato centrale di questo brano ruota attorno al rifiuto di concedere una seconda possibilità a chi non ha saputo dare valore al rapporto quando era il momento. Il protagonista esprime frustrazione per l’assenza di lettere o saluti dopo l’addio e si interroga sul motivo di questo ritorno di interesse. Le domande retoriche “Sei venuta a vedere come stavo?”, “Hai chiesto di me?”, “Mi hai mai misurato la febbre?” sottolineano la mancanza di cura e vicinanza nel momento del bisogno.
“Gelip De Halimi Gördün Mü?” è un inno alla dignità ritrovata dopo una sofferenza e alla consapevolezza che alcune pagine, una volta chiuse, non possono più essere riaperte. È un messaggio potente sul valore del rispetto e della presenza in una relazione e sulla lezione amara che l’amore, se non è curato, può morire definitivamente, lasciando spazio solo al ricordo di ciò che è stato e che non ci sarà più.
Traduzione in italiano del testo della canzone Gelip De Halimi Gördün Mü? – Sei venuta a vedere come sto?
Da quando te ne sei andata con un addio, non so perché non ho ricevuto né una lettera né un saluto.
Perché adesso, all’improvviso, stai chiedendo a tutti di me?
Non sparirò più, non sparirò più.
Non conoscevi il mio valore.
Adesso non ha più importanza, non ha più importanza.
Non vali più niente.
Sei venuta a vedere come sto?
Mi hai visto e hai chiesto come sto?
Non funziona così, da lontano.
Mi hai mai misurato la mia febbre con la tua mano?
Me l’hai misurata?
Quella pagina si è oramai chiusa, non riesco a riaprirla.
Non tornerò indietro, non supplicarmi.
Ho capito che era tutto una bugia, non mi lascerò ingannare di nuovo.
Non credo più all’amore, non credo più all’amore.
Non sparirò più, non sparirò più.
Non conoscevi il mio valore.
Adesso non ha più importanza, non ha più importanza.
Non vali più niente.
Sei venuta a vedere come stavo?
Mi hai visto e hai chiesto come stavo?
Non funziona così, da lontano.
Mi hai mai misurato la mia febbre con la tua mano?
Me l’hai misurata?

Saril Bana
Acoustic Guitar, Classical Guitar – Erdinç Şenyaylar
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Lyrics By – Alpay Aydın
Vocals – Bernev Kip, Levent Candaş, Nurcan Eren, Tarkan Tevetoğlu
“Sarıl Bana”: La Supplica per un Abbraccio di Fronte alla Solitudine
“Sarıl Bana” è una delle ballate più toccanti e vulnerabili dell’album Yine Sensiz. Il brano è un grido accorato che emerge dalla profonda solitudine e dal dolore dell’assenza, una supplica per il calore e il conforto di un abbraccio nel momento più difficile. Il significato centrale di “Sarıl Bana” è l’espressione della totale dipendenza emotiva dall’altra persona. Il protagonista si ritrova solo nei suoi momenti più duri, le notti sono intrise di tristezza e l’alba non arriva senza la presenza dell’amato. La nostalgia è così forte che persino la notte diventa un pretesto per sentire ancora di più la mancanza. Il ripetuto appello “Abbracciami” è un desiderio primordiale di vicinanza fisica ed emotiva, un modo per trovare rifugio nel freddo della solitudine e nel pianto. La canzone cattura la disperazione di chi si sente perso e abbandonato, e per cui l’unica soluzione è il contatto e il conforto della persona amata.
“Sarıl Bana” è un inno alla fragilità umana e al potere curativo del contatto e dell’affetto. Tarkan, con la sua interpretazione sentita, rende palpabile il senso di vuoto e la brama di un abbraccio che possa lenire le ferite dell’anima. È un brano che parla direttamente al cuore di chi ha mai desiderato ardentemente la presenza di qualcuno per superare un momento di buio.
Traduzione in italiano del testo della canzone Saril Bana – Abbracciami
Non sei vicino a me nei momenti più difficili
La mattina non arriva mai con quest’alba
La notte è piena di tristezza.
Mi manchi tanto, la notte è solo una scusa.
Abbracciami (abbracciami)
Abbracciami (abbracciami)
Sono solo nel gelido freddo del mattino,
la prima sera senza di te,
con i miei dolori e le mie lacrime.
Ho gridato: abbracciami.

Oldu Canim Ara Beni
Acoustic Guitar – Levent Büyük
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Lyrics By – Alpay Aydın
Vocals – Levent Candaş, Tarkan Tevetoğlu
“Oldu Canım Ara Beni” è un brano di Tarkan che cattura la frustrazione e l’esasperazione provocate da una relazione in cui l’amore si è trasformato in un tormento. La canzone esprime un desiderio di liberazione da un controllo e da un’eccessiva pressione emotiva, evidenziando il punto di rottura di chi non sopporta più l’oppressione. Il significato centrale di “Oldu Canım Ara Beni” risiede nel paragone della relazione con una sorta di “detenzione” o “arresto oculare”, suggerendo un costante controllo e una mancanza di fiducia. Il protagonista è stanco degli interrogatori e delle continue “domande e risposte”, sentendo che la situazione ha superato ogni limite. C’è un tono di sfida e rassegnazione nella frase “Va bene amore, chiamami!”. Il testo sottolinea come questo amore sia diventato una tortura, un’imposizione che la maggior parte delle persone non sopporterebbe, spingendole ad abbandonare. “Oldu Canım Ara Beni” è una liberazione emotiva da un legame tossico. Tarkan, con la sua interpretazione, rende palpabile il senso di soffocamento e il desiderio di porre fine a un ciclo di dolore e controllo. È un brano che parla di dignità e del coraggio di riconoscere quando un amore, per quanto profondo, è diventato troppo pesante da sopportare.
Traduzione in italiano del testo della canzone Oldu Canım Ara Beni – E’ tutto a posto tesoro, chiamami!
Un guardiano o il mio amore?
Non finisce mai di sorvegliarmi.
Sono stufo dei suoi interrogatori.
Ormai, ne ho abbastanza.
Sono un po’ turbato, come se dovessi affrontare chissà cosa di nuovo. E’ tutto a posto tesoro, chiamami!
La tua è come una tortura per il mio amore.
Le cose stanno così, questo è tutto.
Se fosse stato un altro se ne sarebbe già andato molto tempo fa.
Avrebbe detto così non va, così non va e ti avrebbe detto addio.
Avrebbe ceduto e rinunciato a te.
Sono un po’ turbato, come se dovessi affrontare chissà cosa di nuovo. E’ tutto a posto tesoro, chiamami!

Vazgeçemem
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Lyrics By – Tarkan Tevetoğlu
Oud – Ergin Kızılay
“Vazgeçemem” è un brano di profonda intensità emotiva dall’album Yine Sensiz. Esplora l’idea di un amore così potente da diventare una componente essenziale dell’esistenza. La canzone è una dichiarazione inequivocabile di incapacità di vivere senza la persona amata, un inno alla dipendenza emotiva e alla bellezza di un legame che consuma l’anima.
Il significato centrale di “Vazgeçemem” è la descrizione di un amore totalizzante che avvolge tutti i sensi. Quegli “occhi che rubano l’anima e invadono come un fiume il cuore. Il ritornello, “Mai, mai potrei rinunciare a te”, enfatizza questa assoluta impossibilità di separazione. Senza l’altro, il protagonista non può essere, non può fare, non può rimanere solo.
“Vazgeçemem” è un inno alla forza ineluttabile dell’amore, che lega due anime in un modo che va oltre la semplice scelta. È un’espressione della vulnerabilità che deriva da un attaccamento così profondo, ma anche della bellezza di trovare la propria completezza nell’altro. Tarkan, con la sua interpretazione passionale, rende palpabile questa fusione totale, questo bisogno viscerale che trasforma l’amore in una necessità vitale.
Traduzione in italiano del testo della canzone Vazgeçemem – Non potrei mai rinunciare a te
Ah i tuoi occhi, ah i tuoi occhi
che mi portano via da me e guardano velati dietro la nebbia.
Ah le tue parole, quelle parole
che mi rubano a me stesso e come un fiume, scorrono nel mio cuore.
Non potrò mai, mai rinunciare a te, mai.
Non posso stare senza di te, non posso farcela senza amore.
Ah i tuoi capelli, ah i tuoi capelli
Che ardono come fiamme, mossi dal vento, diffondendo mille luci.
Non potrò mai, mai rinunciare a te, mai.
Non posso stare senza di te, non posso farcela senza amore.

Çok Ararsın Beni
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Electric Guitar – Levent Büyük
Vocals – Ozan Çolakoğlu, Tarkan Tevetoğlu, Ümit Sayın
Written-By – Alpay Aydın
“Çok Ararsın Beni” è un brano incisivo e dal tono risoluto dell’album Yine Sensiz, che esprime la dura lezione del rimpianto per chi non ha saputo dare valore a un amore sincero. La canzone è un avvertimento diretto e quasi profetico a un ex partner che ha preso per scontata la devozione del protagonista, predicendo che un giorno sentirà profondamente la sua mancanza.
Tarkan, con la sua interpretazione, infonde nel brano un misto di risentimento, autoaffermazione e una certa ironia, trasformando il dolore in una rivincita. È una canzone che risuona in chi ha subito la noncuranza altrui, offrendo un messaggio di speranza: il valore di un amore sincero. La traduzione di “kumaşı hint” dal turco all’italiano è “tessuto indiano”. “Kumaş” in turco significa tessuto, e “hint” si riferisce all’India, quindi “kumaşı hint” letteralmente si traduce come “tessuto indiano”. Tuttavia può essere usata per indicare qualcosa di raro e prezioso, probabilmente a causa della storica associazione di tessuti pregiati con l’India.
Traduzione in italiano del testo della canzone Çok Ararsın Beni – Mi cercherai tanto, tanto, tanto
Nessuno ti amerà come ti amo io.
Mi sono reso consapevolmente schiavo e anche tu pensavi di essere un tessuto indiano.
Mi cercherai tanto, tanto, tanto.
Mi aspetterai tanto, tanto, tanto.
Mi cercherai tanto, tanto, tanto.
Mi rimpiangerai tanto, tanto, tanto.
Ogni giorno un nuovo amore, un nuovo amante. Le sue parole sono tutte bugie, i suoi occhi sono bugiardi.
E’ chiaro cosa gli piace e cosa non gli piace.
Quindi ora ha trovato qualcun altro.
Hai detto amore, ci siamo innamorati.
L’amore da noi si vende a peso.
Hai detto di legarci, e ci siamo legati,
Con metri e metri di corda.
Ora, sospiri e guai.
Questi “ahimè” sono inutili.
Metti il cesto al braccio e ognuno per la sua strada.

Selam Ver
Lyrics By – Alpay Aydın
Music By, Arranged By – Ozan Çolakoğlu
“Selam Ver” è una ballata malinconica e introspettiva dall’album Yine Sensiz, che esplora il profondo rimpianto in amore per un errore del passato. Il brano è il lamento di chi riconosce il proprio sbaglio di aver abbandonato la persona amata e ora, tormentato dai ricordi e dalla nostalgia, cerca disperatamente un segno di perdono o almeno un riconoscimento. Il significato centrale di “Selam Ver” risiede nel dialogo interiore del protagonista con il proprio passato e con la persona ferita. La canzone esprime una accettazione piena della propria colpevolezza e l’impossibilità di chiedere di più: non si può chiedere un sorriso o un abbraccio, ma solo un semplice saluto, un segno che la memoria e il valore dell’amore passato non siano stati completamente annullati. Tarkan, con la sua interpretazione sentita, rende palpabile il dolore di chi è stato ferito. È un brano che parla del desiderio di chiudere un cerchio, anche quando il perdono completo sembra irraggiungibile, accontentandosi di un gesto minimo che possa lenire il tormento interiore.
Traduzione in italiano del testo della canzone Selam Ver – Salutami
I tuoi occhi interrogano il passato,
I ricordi sembrano chiedere un resoconto.
I tuoi occhi interrogano il passato,
I ricordi sembrano chiedere un resoconto.
E’ stato un errore lasciarti.
Il mio cuore pazzo lo capisce solo ora.
E’ stato un errore lasciarti.
Il mio cuore pazzo lo capisce solo ora.
Ho capito che non mi hai ancora dimenticato.
Sono colpevole, qualsiasi cosa tu dica hai ragione.
Ti ho desiderato come un respiro,
Sentirai nei miei sospiri il mio rimpianto.
Ti ho desiderato come un respiro,
Sentirai nei miei sospiri il mio rimpianto.
Non posso dire di sorridermi di nuovo.
Non posso dire di abbracciarmi di nuovo.
Ma per amore del nostro amore, tesoro mio,
almeno, salutami.

Yetti Artik
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Lyrics By – Alpay Aydın, Tarkan Tevetoğlu
Vocals – Bernev Kip, Nurcan Eren, Tarkan Tevetoğlu
“Yetti Artık” è un brano di forte rottura dall’album Yine Sensiz, che incarna il momento catartico della liberazione da una relazione dominata da inganni e tradimenti. La canzone è una dichiarazione ferma di chiusura, dopo aver subito troppo dolore e delusioni. Il significato centrale di “Yetti Artık” è che il protagonista ha concesso il suo tempo e il suo amore senza ricevere in cambio sincerità e ora la fiducia è completamente svanita. “Yetti Artık” è un inno alla resilienza emotiva e alla forza di voltare pagina. Tarkan, con la sua interpretazione, esprime la stanchezza di un cuore ferito, ma anche la determinazione di recuperare la propria dignità. È una canzone che risuona in chi ha trovato il coraggio di dire addio a ciò che lo stava distruggendo, celebrando la fine di un ciclo doloroso e l’inizio di una nuova fase, libera dal peso delle menzogne.
Traduzione in italiano del testo della canzone Yetti Artik – Adesso basta!
Forse ci siamo amati un tempo,
Dimmi, cosa è rimasto?
L’odio ha preso il posto del mio amore.
l’ho dimenticato e cancellato molto tempo fa.
Ti ho dato i miei anni,
Ho sparso il mio amore sulla tua strada.
Se avessi potuto credere alle tue parole,
Forse ti avrei amato di nuovo.
Dai, strappa le foto,
Dai, brucia le lettere.
Non deve rimanere nessun ricordo di te.
Basta così, basta!
E’ tutto finito, è finita!
Non posso più sopportarlo, le tue bugie mi hanno consumato.
Sono sempre stato io l’ingannato,
Sono sempre stato io il ferito.
È troppo tardi per pentirsi.
L’ultimo a ridere sono ancora io.
Dai, strappa le foto,
Dai, brucia le lettere.
Non deve rimanere nessun ricordo di te.
Basta così, basta!
E’ tutto finito, è finita!
Non posso più sopportarlo, le tue bugie mi hanno consumato.

Yine Sensiz
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Cello – Münif Akıllı*
Lyrics By – Tarkan Tevetoğlu
“Yine Sensiz” è il brano che chiude l’album con una intensa espressione di nostalgia e disperazione per l’assenza della persona amata. È una ballata profondamente malinconica che racchiude il tema centrale dell’intero lavoro discografico: la difficoltà di vivere quando il cuore è incompleto. Il significato del testo è un lamento continuo sulla solitudine. Ogni tramonto e ogni sera rievocano la mancanza, e la notte si impregna di tristezza. L’assenza dell’amato è onnipresente: la sua traccia è in ogni luogo, in ogni cosa, e persino le canzoni narrano e ricordano la sua presenza. Il protagonista si interroga sul perché di questa solitudine e su come potrà mai affrontare gli anni futuri senza l’altro. Le domande “Dove sei, con chi sei?” esprimono un tormento che va oltre la semplice mancanza, sconfinando nell’inquietudine. Nonostante la consapevolezza che la persona amata forse non tornerà, il desiderio di riaverla è così forte da culminare in una supplica disperata per una speranza, un segno.
“Yine Sensiz” è un inno alla vulnerabilità dell’anima innamorata e al dolore che si prova quando un pezzo di sé è lontano. Tarkan, con la sua voce carica di emozione, rende palpabile l’angoscia di chi si sente perduto senza l’amore e la difficoltà di trovare un senso alla vita quando la persona più importante non è al proprio fianco. È una chiusura potente per un album che ha esplorato ogni sfumatura dell’amore e della sua assenza.
Traduzione in italiano del testo della canzone Yine Sensiz – Di nuovo senza di te
Il sole sta tramontando di nuovo senza di te.
Di nuovo scende la sera senza di te.
I dolori mi aspettano.
La mia notte di nuovo, profuma di tristezza.
Dappertutto, in ogni cosa c’è la tua impronta.
Tutte le canzoni ti raccontano e ti ricordano.
Ah, perché questa solitudine, dimmi.
Come passeranno gli anni senza di te?
Dove sei, con chi sei?
Ah amore mio, torna, mi manchi tanto.
Non tornerai, l’ho capito.
Come vivrò io senza di te, senza amore?
Ti aspetto con gli occhi umidi.
Dammi una speranza, ti prego.
Dove sei, con chi sei?
Ah amore mio, torna, mi manchi tanto.
Dove sei, con chi sei?
Ah amore mio, torna, mi manchi tanto.
12) Kıl Oldum – (nuova versione) Lyrics By Alpay Aydın – Mixed By Adnan Göykem, Ozan Çolakoğlu – Music By Tarkan
13) Kimdi? – (nuova versione) – Sassofono contralto, Tayfun Duygulu – Lyrics By Tarkan
Mixed By Adnan Göykem, Ozan Çolakoğlu – Music By [Uncredited] Khaled – Vocals, Nurcan Eren, Tarkan
14) Çok Ararsın Beni – (nuova versione) – Chitarra elettrica, Levent Büyük
Mixed By Adnan Göykem, Ozan Çolakoğlu – Vocals, Ozan Çolakoğlu, Tarkan, Ümit Sayın – Written-By Alpay Aydın
