Tarkan’s Album Dünyayı sesiyle resmeden sanatçı. Her not, bir başyapıtThe artist who painted the world with his voice. Each note,
TARKAN: LA SUA VOCE E IL SUO GENIO NELLE COLLABORAZIONI
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Tarkan e Nazan Öncel: Il Successo del Duetto “Nereye Böyle?”.
1. Introduzione: L’Inizio di una Moda
La collaborazione tra Tarkan e Nazan Öncel nel brano “Nereye Böyle? (Dove stai andando?)” è un momento cruciale che ha dato il via alla moda dei duetti di successo nella musica pop turca. Il brano è tratto dall’album di Nazan Öncel, “Yan Yana Fotoğraf Çektirelim” (Scattiamo una Foto Insieme), pubblicato il 24 settembre 2003, e divenne immediatamente uno dei suoi album più venduti.
2. Il Successo del Duetto
“Nereye Böyle?”, con la partecipazione di Tarkan, non solo conquistò il pubblico ma attirò anche i suoi numerosi fan, contribuendo a un enorme successo commerciale e critico quell’anno. La traccia si distingue per la sua intensa riflessione sul turbamento emotivo e sulla lotta per comunicare i propri sentimenti in modo efficace.



3. L’Analisi del Testo: Dolore e Incomunicabilità
Il testo utilizza metafore potenti come “occhi pieni di lacrime” e “spezzati in mille pezzi” per trasmettere un profondo dolore emotivo e la difficoltà di esprimerlo. Il nucleo tematico è l’incomunicabilità e il senso di abbandono, riflesso nelle strofe:
“Nereye Böyle?” (Estratto Tradotto)
Mi sono venute le lacrime agli occhi, Piango dentro. Ho un’aria afflitta. Dobbiamo parlare, parlare. Mi stai chiedendo come sto? Sai una cosa, forse non sto bene stasera. Senza capire (Senza capire) Senza ascoltare (Senza ascoltare) Senza dire la mia ultima parola (la mia ultima parola) Dove stai andando? Forse sono su un letto e un materasso, i miei sentimenti sono a pezzi. Vivo ogni giorno e ogni notte per due.
4. Dettagli Aggiuntivi: Il Testo Completo del Duetto
Mi sono venute le lacrime agli occhi, Piango dentro. Ho un’aria afflitta. Dobbiamo parlare, parlare. I miei occhi si sono riempiti e svuotati una volta, sono come un bambino svezzato. Mi stai chiedendo come sto? Sai una cosa, forse non sto bene stasera. Senza capire (Senza capire) Senza ascoltare (Senza ascoltare) Senza dire la mia ultima parola (la mia ultima parola) Dove stai andando? Forse sono su un letto e un materasso, i miei sentimenti sono a pezzi. Vivo ogni giorno e ogni notte per due. Mi hanno chiesto come stavo e l’ho detto a qualcuno. Mi chiedo, forse non avrei dovuto dirtelo. Senza capire (Senza capire) Senza ascoltare (Senza ascoltare) Senza dire la mia ultima parola (la mia ultima parola) Dove stai andando?
Il testo completo evidenzia il senso di vuoto e l’urgenza di comunicare prima che sia troppo tardi:
Mi sono venute le lacrime agli occhi, Piango dentro. Ho un’aria afflitta. Dobbiamo parlare, parlare. I miei occhi si sono riempiti e svuotati una volta, sono come un bambino svezzato. Mi stai chiedendo come sto? Sai una cosa, forse non sto bene stasera. Senza capire (Senza capire) Senza ascoltare (Senza ascoltare) Senza dire la mia ultima parola (la mia ultima parola) Dove stai andando? Forse sono su un letto e un materasso, i miei sentimenti sono a pezzi. Vivo ogni giorno e ogni notte per due. Mi hanno chiesto come stavo e l’ho detto a qualcuno. Mi chiedo, forse non avrei dovuto dirtelo. Senza capire (Senza capire) Senza ascoltare (Senza ascoltare) Senza dire la mia ultima parola (la mia ultima parola) Dove stai andando?
