Tarkan’s Album Dünyayı sesiyle resmeden sanatçı. Her not, bir başyapıtThe artist who painted the world with his voice. Each note,
Dopo un’attesa di sette anni dall’uscita di “Adımı Kalbine Yaz” (2010), Tarkan ha segnato il suo grande ritorno nel panorama musicale turco con il decimo album in studio, significativamente intitolato “10”. Lanciato il 15 giugno 2017 sotto l’etichetta DMC (con la partecipazione di Hitt Müzik), questo album si è subito posizionato come uno degli eventi musicali dell’estate.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!“10” presenta 14 nuove canzoni, tutte nel distintivo stile Pop turco e con influenze Europop che da sempre caratterizzano la produzione di Tarkan. L’opera testimonia il lungo e meticoloso lavoro del Megastar, che ha saputo creare un repertorio in grado di catturare l’attenzione del pubblico fin dai primi giorni.
Il successo non si è fatto attendere: già nelle prime tre settimane dalla sua uscita, l’album ha venduto l’impressionante cifra di 330.000 copie, confermando ancora una volta la presa di Tarkan sul mercato e l’affetto incondizionato dei suoi fan. “10” è stato reso disponibile per il download e lo streaming sulle principali piattaforme digitali come fizy e iTunes, garantendo un’ampia accessibilità al pubblico globale.
Con “10”, Tarkan non solo ha ribadito il suo status di icona del pop, ma ha anche dimostrato la sua capacità di evolversi e rimanere rilevante, offrendo un’opera che ha arricchito il suo già vasto repertorio e rafforzato il suo legame con milioni di ascoltatori.
Dettagli dell’Album:
Numero di Tracce: 14
Artista: Tarkan
Titolo: 10
Etichetta: Hitt Müzik, Doğan Music Company (DMC)
Formato: CD, Album
Paese: Turchia
Data di Uscita: 15 Giugno 2017
Genere: Pop
Stile: Europop
Partnership
Recorded At – Kaya Müzik
Recorded At – Ozinga Productions
Designed At – 70×100
Printed By – GD Ofset
Copyright (c) – Doğan Music Company
MadArranged By – Ozan Çolakoğlu
Design (Hair) – Ercan Göynü, Yıldırım Özdemir
Design (Make-up) – Beauty Retouch, Erdem Şahanlı
Design (Styling) – İlkyaz Özel
Graphics – Emre Erdem
Image Editor – Murat Kuruoğlu
Mixed By, Mastered By, Recorded By (Vocals) – Emre Kıral
Photography By – Yiğit Eken
Producer – Ozan Çolakoğlu, Tarkan
Recorded By – Eyüp Gündüz, Osman Çetin, Utku Ünsal
Words By (Redaction) – Handan Menekşee By – Kamel – CDM 37151
Accreditation
Arranged By – Ozan Çolakoğlu
Design (Hair) – Ercan Göynü, Yıldırım Özdemir
Design (Make-up) – Beauty Retouch, Erdem Şahanlı
Design (Styling) – İlkyaz Özel
Graphics – Emre Erdem
Image Editor – Murat Kuruoğlu
Mixed By, Mastered By, Recorded By (Vocals) – Emre Kıral
Photography By – Yiğit Eken
Producer – Ozan Çolakoğlu, Tarkan
Recorded By – Eyüp Gündüz, Osman Çetin, Utku Ünsal
Words By (Redaction) – Handan Menekşe

Yolla
Autori: Parole – Tarkan Tevetoğlu; Musica – Tarkan, Ozan Çolakoğlu
La canzone ‘Yolla’ di Tarkan ritrae un senso di rassegnazione verso il destino e l’accettazione delle difficoltà della vita. I testi esprimono una volontà di sopportare il dolore e le sfide con pazienza, simboleggiata da metafore come ‘mandare il dolore sulla mia strada’ e ‘essere il padre dei problemi’.
Traduzione della canzone Yolla – Manda
All’improvviso vedo qualcosa e questo cos’è? Un sacco, un sacco di dispiaceri,
tutti insieme, sono piombati su di me. Lo avevi promesso che da ora in poi mi avresti riso in faccia…Vergognati! Mi hai fatto di nuovo lo sgambetto. Oooo…Sto per esplodere lo giuro, OOO…. a questo ritmo finalmente metterò la mia mente in pensione. Manda, manda destino mio, manda il dolore sulla mia strada. Sono il padre dei problemi. Colpiscimi, come no! colpisci, colpiscimi, a causa di questo sono caduto, colpiscimi. Io sono il re della pazienza…
Manda, manda destino mio, manda il dolore sulla mia strada….Sono il padre dei problemi. Colpisci, come no! Colpisci, colpiscimi a causa di questo sono caduto.
Io sono il re della pazienza. Com’è umana la vita!
Mi tiene la mano per tirare fuori la mia speranza. Sono sull’orlo del precipizio
Sto per esplodere lo giuro. A questo ritmo finalmente metterò la mente in pensione.
Manda, manda destino mio, manda il dolore sulla mia strada. Io sono il padre dei problemi. Colpisci, come no! Colpisci, colpiscimi, a causa di questo sono caduto. Io sono il re della pazienza. Ah! Questo mio cuore afflitto, non ha mai avuto un momento di pace. Sono uno strano gioco nelle mani del destino e non c’è modo per conoscere la felicità.

Çay Simit
Autori: Parole e Musica – Gülşah Tütüncü
La canzone ‘Çay Simit’ di Tarkan ritrae un forte legame tra due persone utilizzando metafore come ‘tè e ciambelle,’ ‘rosa e spina,’ e ‘unghia e carne’ per sottolineare la loro inseparabilità. Il testo evidenzia l’idea che la loro connessione è così profonda che non possono essere separati, confrontandosi con vari simboli di unità come ‘luna e stella’, ‘miele e panna’ e ‘coppia di colombe’.
Traduzione della canzone Çay Simit – Té e ciambelle
Ci arrabbiamo e poi facciamo la pace, a volte ridiamo e poi piangiamo
tuoniamo ma poi non piove. Conquisterò subito il tuo cuore.
Aiutami! Non mi lasciare. Se dentro la tua anima, se dentro il tuo cuore riusciamo a rompere il ghiaccio non mi lascerai come un gatto randagio al freddo, vero? Siamo come il tè e le ciambelle, siamo come la spina e la rosa, siamo inseparabili e non ci separeremo mai. Siamo come la luna e le stelle, siamo come il miele e la panna, non ci separeremo mai. Non possiamo tagliare i ponti, non possiamo bruciare la nave. Non possiamo concedere il cuore a qualcun altro, non possiamo rompere le nostre promesse, non possiamo separarci. Non possiamo fare a meno di sentire la nostra pelle sulle labbra, il nostro respiro sulla pelle. La mia mano vaga sul tuo viso grazioso, sai tutto di me e non possiamo non bruciare insieme.
Siamo come il tè e le ciambelle, siamo come la spina e la rosa, siamo come unghia e carne, siamo inseparabili e non ci separeremo mai. Siamo come la luna e le stelle,
siamo come il miele e la panna, siamo come due colombe e non ci separeremo mai.

Beni Çok Sev
Autori: Parole – Günay Çoban; Musica – Serkan İzzet Özdoğan
Il testo della canzone ‘Beni Çok Sev’ racconta come l’autore ha trovato l’amore dopo aver attraversato momenti difficili. Il brano esprime gratitudine per l’amore trovato e sottolinea l’importanza di custodire il sentimento nei giorni buoni e cattivi, simboleggiandolo come fonte di speranza e di rinascita.
Traduzione della canzone Beni Çok Sev – Amami tanto
Una lotta combattuta con tanta brutalità. La vita mi ha fatto crescere mentre venivo spazzato via. Avevo acqua, avevo cibo, ma non avevo l’amore. Le strade che ho percorso sono state una truffa. Si vive cadendo e rialzandosi, gli anni me lo hanno insegnato. Senza di te ero completamente in silenzio. Il mondo intero girava ma io non c’ero. Ci sono voluti anni per trovare il tuo amore. Benvenuta nel mio cuore, il destino mi ha sorriso. Tienimi la mano e non darla a nessuno, amami tanto. Se vuoi amare, ama per tutta la vita non solo per un giorno. Tienila sul tuo petto, nella buona e nella cattiva sorte. Sei stata buona con questo cuore non lasciarmi mai. La mia anima era una notte senza mattina. Ho trovato il sole del giorno nei tuoi occhi. Ero un vento agitato, soffiavo. Tu sei la mia speranza, la mia pace e con te sono rinato.
Ben Senin

Autori: Parole e Musica – Sezen Aksu
La canzone ‘Ben Senin’ parla di un profondo legame e impegno verso qualcuno, enfatizzando la lealtà e l’amore senza aspettarsi nulla in cambio. Il testo esprime un senso di sicurezza e di soddisfazione nella vita del narratore, riflettendo sulle esperienze passate con gratitudine e una coscienza pulita.
Traduzione della canzone Ben Senin – Sono tuo
Ti amo così come sei, il resto non conta. Mi sono resettato e ho resettato anche te. Hai finito di frugare nei miei cassetti segreti e ogni volta fai sempre le solite domande sul mio presente e passato.
Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo…
Ho mai sbirciato tra le tue cose?
Ti sembra che ti abbia fatto troppe domande per sapere?
Questa è la mia vita e sono responsabile di ogni suo secondo okay?
Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo…
Questa è la mia vita e sono responsabile di ogni suo secondo okay? Non sei venuta da me con passione? Cosa stai nascondendo? Sono contento di avere vissuto, sono contento di avere amato, di aver pianto e riso. Non ho rimpianti. Ho camminato cadendo e rialzandomi e così sono cresciuto. Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo… Non ho detto parole dure, non ho toccato ciò che è proibito e non violato i diritti degli altri, cos’altro posso chiedere? Senza un brivido del cuore, senza il volere del cuore, non potrei mai amare anche se morissi. Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo Sono tuo, sono tuo…
Çok Ağladım

Autori: Parole – Ayça Zeynep Aydıne; Musica – Murat Matthew Erdem
La canzone ‘Çok Ağladım’ esprime le profonde emozioni di un cuore spezzato e parla della separazione con note nostalgiche. L’autore riporta alla memoria i ricordi del passato e l’amore perduto. Il testo trasmette un senso di comprensione e di accettazione del dolore vissuto, evidenziando la lotta per andare avanti e il profondo impatto delle esperienze passate.
Traduzione della canzone Çok Ağladım – Ho pianto tanto
Se urlassi, ti sentirei da lontano e verrei. Se potessi toccarti un’ultima volta. Se potessi abbracciare i miei sogni riposerei al tuo fianco. Non è come pensi…Ho pianto molto, ho pianto tanto. I ricordi non possono essere cancellati, lo capisco. Non sono più la stessa persona da quando mi hai lasciato. Ho pianto molto, ho pianto tanto. Quello che è successo non può essere dimenticato, lo capisco. Se potessi fermare il tempo e tornare indietro nel passato, se potessimo incontrarci e se tu non avessi lasciato le mie braccia. Se non avessi rimpianti, mi mancheresti così tanto? Non mi sono mai perdonato. Ovunque vada porto con me il desiderio che ho di te. Non sono più quello di un tempo, credimi. Sono solo un uomo a metà.

Her Şey Fani
Autori: Parole e Musica – Sezen Aksu
Il brano Her Şey Fani riflette sulla natura transitoria della vita e dell’amore, esortando l’ascoltatore a lasciarsi andare e trovare la pace dentro di sé, nonostante il caos e le lotte che si affrontano.
Traduzione della canzone Her Şey Fani – Nulla è eterno
Per favore, non farlo, non farlo,
Non mi abbandonare nella desolazione, non demolire tutto; Anche se il cammino è incerto, non allontanarti da me.
L’amore non finisce così, non bruciare tutto questo. Cos’è questa lotta con te stesso, piantagrane? Lascia stare il tuo cuore, è innamorato. Fai un respiro, ascoltalo, senti cosa sta dicendo. Ascolta l’urlo e il gemito dentro di te.
Bene, allora me ne vado, che problema c’è ad andarsene? E se ancora non hai capito, allora vai;
Siamo comunque soli a questo mondo. La vita è così. Io brucio per questo, perché nulla è eterno. Quelli che sono venuti e che sono passati chi sono? Alcuni hanno scelto di fuggire, altri hanno scelto di rimanere e insistere; altri ancora si sono voltati verso la luce come dervisci rotanti o sono stati sorpresi dal denaro che cadeva di mano in mano. Cos’è questa lotta con te stesso, piantagrane? Lascia stare il tuo cuore, è innamorato. Fai un respiro, ascoltalo, senti cosa sta dicendo. Ascolta l’urlo e il gemito dentro di te.

Kedi Gibi
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu
Nella canzone ‘Kedi Gibi’ l’autore del brano usa metafore come volare con le ali e essere inghiottiti dalle fiamme per esprimere l’intenso desiderio e la passione per l’amore. Il testo descrive il desiderio di essere abbracciati e consumati dall’amore, anche se significa rischiare di farsi male durante il percorso.
Traduzione della canzone Kedi Gibi – Come un gatto
Vieni, hai colpito il bersaglio.
Sei arrivata in maniera tale che in un attimo hai scosso tutto. Senza te niente ha senso. Se solo conoscessi questa dolce corsa. Prendi le tue ali e vola. Navighiamo verso gli orizzonti rossi. Avanti amore, mettimi al tuo fianco. Lasciami rannicchiare al caldo come un gatto. Abbracciami e poi avvolgimi – dammi, dammi la cura per non sentirmi solo. Da ieri sono pronto, sono pronto. Sono disposto a tutto, sono tuo.
Gettami nella brace. Se vuoi, bruciami. Se vuoi bruciarmi… bruciami. Vieni, dammi la mano così possiamo correre attraverso i campi pieni di fiori e profumati d’amore verso le fiabe. Prendi le tue ali e vola. Navighiamo verso gli orizzonti rossi. Avanti amore, mettimi al tuo fianco. Lasciami rannicchiare al caldo come un gatto. Abbracciami e poi avvolgimi – dammi, dammi la cura per non sentirmi solo.

Hodri Meydan
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu
La canzone ‘Hodri Meydan’ è un brano dove l’autore stimola ad affrontare le sfide e a resistere alle avversità della vita. Raffigura un senso di confronto e di capacità di recupero e forza d’animo, esortando a confrontarsi con i modi ingannevoli del mondo e a emergere vittoriosi alla fine.
Traduzione della canzone Hodri Meydan – Sfidami
Cosa mi hai fatto, dimmi in quale libro è scritto? Se mi hai fatto ridere una volta, mi hai fatto piangere dieci volte, da anni ne sono testimone. Il tuo ciclo di sofferenze non è mai finito. Per quanto tempo ancora durerà questa punizione? Ho sofferto e l’ho accettato e alla fine sono diventato un ribelle. Guarda sono in piedi e non sei riuscito a distruggermi. Quali trappole mi hai teso? Mi si è accesa la lampadina. Forza, Sfidami mondo malvagio…Vediamo chi alla fine sarà un uomo. Avanti, sfidami!

Biz Çocukken
Autori: Parole – Günay Çoban; Musica – Tarkan Tevetoğlu
La canzone ‘Biz Çocukken’ ricorda l’innocenza dell’infanzia e la purezza dell’amore e dei sogni. Riflette su come le esperienze della vita plasmano gli individui, ma sottolinea che la speranza e l’amore dovrebbero sempre prevalere, simboleggiati dalla metafora di uno specchio rotto che riflette ciò che resta.
Traduzione della canzone Biz Çocukken – Quando eravamo bambini
Quando eravamo bambini avevamo splendidi campi fioriti. Da bambini eravamo uccelli colorati, dalle ali sognanti. Angeli innocenti nascosti in una favola. Lontano in un angolo, eravamo sorgenti di acqua limpida. Abbiamo scritto in ogni stagione. Eravamo sempre innamorati e pieni di passione. Il mondo girava ogni giorno. Chi eravamo, chi siamo diventati? La vita non finisce mai nei domani soleggiati, vive in ogni cuore. Se c’è un bambino c’è speranza. Il tempo teneva in mano uno specchio rotto e rideva del mio stato. Diceva: “Guarda questo è ciò che resta di te”. Ho visto un’ombra, la traccia stanca di anni sbiaditi. Oh! Ho detto. Nelle mani della vita c’è il rimedio per l’uomo.

Bal Küpü
Autori: Parole – Günay Çoban; Musica – Tarkan Tevetoğlu
La canzone Bal Küpü parla di come si può rimanere sedotti dalla bellezza e dal fascino di qualcuno. Nel testo ci sono metafore come un vaso di miele e un giardino per esprimere desiderio e tentazione. Dal brano si evince un senso di nostalgia e di ammirazione, mettendo in discussione l’equità della situazione e la mancanza di misericordia nell’amore. La canzone allude anche alla vulnerabilità e al desiderio di vicinanza.
Traduzione della canzone Bal Küpü – Vaso di miele
Come sei bella, da dove arriva questa bellezza? Ho completamente perso la testa, qualcuno mi fermi. Sei un vaso di miele, se cado è impossibile rinunciare. Fammi sapere se posso entrare nel giardino che c’è in te, per assaporare i tuoi frutti. Forse è tutto sbagliato! Ragazza mia, che storia è questa? Siamo esseri umani, soffriremo, non hai nessuna pietà? Quando ti addormenti di notte, dimmi: E’ un reato rimanere a contatto con la tua pelle?”. Mentre mi passi accanto e i tuoi occhi incontrano i miei, io ardo come un fuoco.

Acımasız
Autori: Parole e Musica – Nazan Öncel
‘Acımasız’ è un brano che esamina il profondo dolore emotivo e il risentimento che si prova dopo una rottura. Usa metafore come ‘resimlere bakamadım’ (non posso guardare le tue foto) per trasmettere il dolore persistente e la lotta per andare avanti.
Traduzione della canzone Acimasiz – Sei spietata
Hai fatto le valigie e te ne sei andata. Hai detto che gli esseri umani sono ingrati e cambiano. Sei spietata e molto crudele. Sei anche bugiarda e ingiusta. Qualunque cosa io dica non è mai abbastanza. Mentre ascolti questa canzone e forse stai facendo l’amore, io sono qui da qualche parte, devastato. Non riesco a guardare le tue foto,
Non posso buttare le tue cose, sei tu la nemica del lieto fine, non doveva finire così. Hai aperto una ferita nel mio cuore e mi hai trascinato nella solitudine. Sei come le lettere che scompaiono senza essere aperte. Lascia che io esca dal gioco, dal mio sogno e che questo calvario finisca.
Ooh Ooh Ooh Ooh!

Sevdam Tek Nefes
Autori: Parole – Aysel Gürel; Musica – Tarkan Tevetoğlu
Sevdam Tek Nefes è un brano che trasmette la profondità del desiderio e la disperazione attraverso metafore vivide come raggiungere la neve e le montagne. La canzone sottolinea il viaggio infinito e faticoso dell’amore.
Traduzione della canzone Sevdam Tek Nefes – Il mio amore è l’unico respiro
Guardami Dio, guarda dove sono. Ho attraversato i deserti, sono sulle tracce della mia amata. Non credere che mi sorprende, sono alla mia prima parola. Chiamami, chiedimi, guarda in che stato sono.
Ho raggiunto la neve, le montagne mi hanno aiutato. Avvolto dal desiderio, ho trascorso giorni mettendo a dura prova la mia pazienza. Ad ogni svolta pensavo che la mia strada fosse finita. Vieni da me, vieni e io verrò.
Mi sono avvolto nelle stelle, mi sono aggrappato alla luna. Il mio amore è l’unico respiro che mi è rimasto e l’ho ingoiato. Sono stato una sconfitta dal giorno in cui sono nato. Se dici che è ora, muoio e lascia che io muoia. Non so dove va a finire l’acqua che scorre o perché la rosa è condannata ad avere le spine. Non so perché l’ombra si accorcia in un giorno, ma se questo è un gioco, fammelo sapere.

O Sevişmeler
Autori: Parole e Musica – Ümit Sayın
La canzone ‘O Sevişmeler’ esprime le intense emozioni e le lotte vissute in un rapporto d’amore. I testi raffigurano le battaglie e le sconfitte nella guerra dell’amore. La canzone simboleggia il desiderio di intimità e la sensazione di essere imprigionati dalla solitudine. Nel brano sono usate metafore come ‘l’ultima fortezza dell’amore’ e ‘la prigionia della notte’.
Traduzione della canzone O Sevişmeler – Fare l’amore
Ti bacerei le mani, poi gli occhi, le guance e soprattutto le labbra. Oh, come sapevi cosa mi passava per il cuore quando eri persa dentro di me e io mi ritrovavo in te.
Fare l’amore, fare l’amore, fare l’amore…sconfitti e schiacciati in una guerra dell’amore. Desideravamo il profumo delle rose alla porta dell’amore. Fare l’amore, fare l’amore, fare l’amore… sconfitti e tristi nella guerra dell’amore. Prigionieri della solitudine nel cuore della notte. L’ultimo castello dell’amore è caduto…fare l’amore. Due corpi uno accanto all’altro, come se dormissero nell’inverno sebbene ci fosse un caldo tepore primaverile. Aspettavamo impazienti che la notte sorgeva, quando ci incontravamo all’improvviso brillavamo come stelle fino al mattino.

Affedin Bizi Çocuklar
Autori: Parole e Musica – Tarkan Tevetoğlu
Il testo della canzone Affedin Bizi Çocuklar ricorda le tragedie infantili di molti bambini e bambine. In particolare quelle giovani ragazze che sono morte nell’incendio del dormitorio di Aladağ e tutti gli innocenti che lottano per sopravvivere in una zona di guerra.
Traduzione della canzone Affedin Bizi Çocuklar – Perdonateci bambine
Non voltarti dall’altra parte, fermati un attimo, mondo. È arrivato il momento di parlare apertamente. Come si può vivere sulla terra con questo imbarazzo? È ora di fare la resa dei conti con la propria coscienza. Nel mezzo di un incendio, delle vite si sono spente davanti una porta in fiamme. Alle bambine con i sogni puri, le loro speranze sono state rubate. In questo modo non si va avanti, non si va avanti, tienimi la mano. Torniamo indietro, torniamo indietro. Quando siamo diventati i padroni di queste terre, con quale diritto siamo diventati i governanti?
Nel mezzo di un incendio, delle vite si sono spente davanti una porta in fiamme. Alle bambine con sogni puri, le loro speranza sono state rubate. In realtà, alla fine siamo tutti uguali, abbiamo lo stesso respiro. Le persone hanno bisogno l’uno dell’altra quando arriva il momento. Siamo viaggiatori sullo stesso cammino. Nel mezzo di un incendio, delle vite si sono spente davanti una porta in fiamme. Alle bambine con sogni puri, le loro speranza sono state rubate. Perdonateci, oh perdonateci bambine. Siamo cresciuti ma non siamo riusciti a diventare uomini. Raccontateci e insegnateci tutto di nuovo. Perché ci siamo sporcati e non siamo riusciti a rimanere puri?
