Tarkan’s Album Dünyayı sesiyle resmeden sanatçı. Her not, bir başyapıtThe artist who painted the world with his voice. Each note,
“Karma” è il quarto album in studio di Tarkan, pubblicato il 26 luglio 2001. Prima di questo album, nel mese di maggio, l’artista aveva lanciato sul mercato turco il singolo “Kuzu Kuzu”, accompagnato da un video clip omonimo. In tempi record, il brano divenne il singolo più venduto di tutti i tempi in Turchia.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Per ostacolare questa grande ascesa di Tarkan, poco prima dell’uscita dell’album, fu creata una cospirazione contro di lui: diverse foto intime di Tarkan furono rubate da casa sua e consegnate alla stampa. In Turchia, le foto suscitarono le critiche dei gruppi conservatori e la stragrande maggioranza non sostenne l’album. Nonostante questi complotti, l’album fu il più venduto di tutti i tempi, raggiungendo un totale di 1,9 milioni di copie vendute in Turchia e 3,6 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Fu l’album più venduto dell’anno in Turchia.
La presentazione del video, la danza e la performance teatrale dell’altra popolare canzone “Ay” sono straordinarie. Tutte le canzoni dell’album sono diventate delle hit di alta qualità e hanno raggiunto un record di ascolti. La copertina dell’album, realizzata con l’arte della marmorizzazione, divenne molto popolare. L’album fu pubblicato in Europa, Medio Oriente, Asia, Russia, Giappone e Sud America. In particolare, attirò l’attenzione del pubblico all’estero, soprattutto in Russia e in Medio Oriente. Fu anche esaltato dalla stampa americana, poiché fu l’album straniero più venduto in Russia nel 2001. L’album ottenne un forte successo non solo in Russia, ma anche in Francia, Danimarca, Inghilterra e Germania. Tarkan divenne l’artista più famoso del mondo e, grazie a questo album, furono organizzati dei bellissimi fan club all’estero, soprattutto in Russia. I fan di tutto il mondo iniziarono a cercare il significato delle sue canzoni nella loro lingua, e Tarkan estese la conoscenza della lingua turca al mondo intero proprio grazie a questo album. L’artista girò un secondo videoclip per “Kuzu Kuzu” nella versione acustica.
Il video della canzone “Ay” mostra un concerto dal vivo per la promozione dell’album. La prima clip della canzone “Hüp” fu lanciata nel mese di ottobre, ma ci fu un altro blocco stampa, e non venne dato il permesso di essere trasmesso su nessun canale musicale poiché conteneva delle scene affettuose. Successivamente, venne girato il secondo videoclip di “Hüp”, intitolato “Hüp (Remix)”. Nell’ottobre del 2002, venne realizzato il primo videoclip della canzone “Verme”, e successivamente modificato con un secondo videoclip, che ricevette buone recensioni. Con l’album “Karma”, il numero di fan di Tarkan nel mondo aumentò ancora di più.
Dettagli dell’album Karma
- Tracce: 12
- Durata: 49:50
- Etichetta: İstanbul Plak – none
- Aziende: Universal Music, Megaliner Records, Астра, İstanbul Plak, Hitt Müzik
- Formato: Vinyl, LP, Album, Gatefold
- Paese: Turchia
- Genere: Electronic, Latin, Pop, Folk, World, & Country
- Stile: Tribal, Synth-pop
- Anno: 2001
Singoli pubblicati dall’album Karma
“Ay”: 11 gennaio 2004
“Kuzu Kuzu”: 21 maggio 2001
“Hüp”: 22 ottobre 2001
“Verme”: 22 ottobre 2002
“O’na Sor”: 31 ottobre 2002
“Gitti Gideli”: 5 febbraio 2003
“Sen Başkasın”: 15 settembre 2003

Aşk
Accordion – Mohsen Allaam
Bass Guitar – Janik Top
Didgeridoo, Sarod, Sitar – Jeffrey Slatnick
Guitar – Erdinç Şenyaylar
Lyrics By – Tarkan Tevetoğlu
Music By – Ozan Çolakoğlu, Tarkan Tevetoğlu
Percussion – Hossam Ramzy, Marc Chontereau
Strings – Hossam Ramzy Yaylı Grubu
Twelve-String Guitar – Jean Louis Solon
Violin [Solo] – Laurence Monti
Vocals – Berna Keser, Cihan Okan, Özkan Uğur, Özlem Tekin
La canzone Aşk di Tarkan racconta il potere trasformativo dell’amore, simboleggiato dal sorgere del sole e dall’accendersi della passione, contrastando la solitudine passata e la disillusione con la ricchezza materiale.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Aşk – Amore
Da anni il mio viso non sorride. Qui il sole non sorge. E’ sempre autunno. Non potrei farcela, non potrei vivere senza amore. Ho sempre sperato nell’aiuto del denaro ma è passeggero. Capisco che è una bugia è un bene materiale. Non potrei farcela da solo, non potrei vivere senza amore.
Ehi, da quando ti ho visto, amore mio sono caduto nel tuo fuoco. Il sole è tornato a sorgere nel mio mattino. Ehi, da quando ti ho visto i nostro occhi si sono innamorati, il sole è sorto nei miei sogni. Tu sei il ramo di tutti i giardini d’amore che conosco. Tu sei il fiore più raro. Mi hai colpito al primo sguardo. Entra nel mio cuore come un sigillo. Sei indispensabile per me da sempre. Sei il fiore più raro di tutti i giardini d’amore che conosco. Da subito hai lasciato il segno nel mio cuore. Sei indispensabile per me da sempre. Sei il fiore più raro di tutti i giardini d’amore che conosco.Da subito hai lasciato il segno nel mio cuore. Sei indispensabile per me da sempre. Ehi, da quando ti ho visto, amore mio sono caduto nel tuo fuoco. Il sole è tornato a sorgere nel mio mattino. Ehi, da quando ti ho visto i nostro occhi si sono innamorati, il sole è sorto nei miei sogni.

Ay
Acoustic Guitar, Electric Guitar – Bilgehan Tuncer
Classical Guitar – Erdinç Şenyaylar
Percussion – Hossam Ramzy, Marc Chontereau
Written-By – Tarkan Tevetoğlu
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Ay –Ah
La canzone ‘Ay’ di Tarkan parla del dolore e del sentirsi dimenticati. Nel testo sono presenti metafore come ‘scrivere il proprio nome nel cielo con migliaia di stelle’ per esprimere emozioni profonde. Il brano trasmette un senso di nostalgia e pena. Sottolinea come ci si sente persi e feriti nonostante gli sforzi e gli anni investiti in una relazione.
Oh se solo sapesse quante promesse ho fatto per il suo amore. I miei colori sono sbiaditi, sono invecchiato per te. Ho scritto il suo nome nel cielo con migliaia di stelle. Non gli dispiaceva ridere e chiamare. Ho corso il rischio, ho attraversato le montagne, il deserto e il mare, sono tornato ma è stato inutile lei non ha guardato le mie lacrime.
Ah, ah, sono distrutto. Sono caduto e mi sono rialzato. Sono diventato il suo zimbello. Ah, ah, mi ha dimenticato. Con la neve e d’inverno sono diventato la preda di lupi e uccelli. Ah, ah, ah, ah! Ho scritto il suo nome nel cielo con migliaia di stelle. Non gli dispiaceva ridere e chiamare. Io brucio per te ma mi pento dei miei sforzi. Ah brucio e a cosa serve? non c’è modo di tornare indietro. Che peccato! I miei anni sono volati. Cosa importa se tornassi ora? Oh…non c’è più gusto. Per qualcuno sono pazzo. Per qualcun altro sono un vagabondo, un vagabondo. Il mio destino mi ha legato le mani e gli occhi, sono un vagabondo. Morirò nelle sue mani, sono impotente.
Ah, ah, sono distrutto. Sono caduto e mi sono rialzato. Sono diventato il suo zimbello. Ah, ah, mi ha dimenticato. Con la neve e d’inverno sono diventato la preda di lupi e uccelli. Ah, ah, ah, ah!

Kuzu Kuzu
Classical Guitar – Erdinç Şenyaylar, Annas
Laúd – Jean Louis Solon
Orchestrated By – Armen Aharonian Los Angeles Strings, Rene Perinelli
Percussion – Hossam Ramzy, Marc Chontereau, Ozan Çolakoğlu
Strings – Orchestra Opera De Marseille
Vocals – Tarkan Tevetoğlu
Written-By – Tarkan Tevetoğlu
La canzone ‘Kuzu Kuzu’ di Tarkan affronta il tema di come affrontare sfide e le difficoltà con la frase, colpire muri e pietre. Il testo esprime un senso di realizzazione e di pentimento, espresso con la metafora, essere come un agnello (kuzu) che si sottomette e sacrifica l’orgoglio per andare avanti nonostante le difficoltà.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Kuzu Kuzu – Come un agnello
Guarda! Il mio braccio è un’ala spezzata.
Non può essere, non riesco a sopportarlo. E’ così difficile sopportare la tua assenza che non sono riuscito ancora ad abituarmi. Colpisci!
Sbatti questa testa incosciente
Contro il muro e le pietre
Colpiscila per carità
E poi perdonami
Vieni e dammi un’altra opportunità.
Ho strisciato, mi sono sciolto, non posso stare senza di te. Kuzu kuzu, kuzu kuzu
Kuzu kuzu, kuzu kuzu…(Come un agnello).
Eccomi, sono caduto ai tuoi piedi come un agnello, come volevi tu. Questa volta ho dato fuoco al mio orgoglio, l’ho bruciato e sono venuto da te.
Se vuoi puoi buttarmi o baciarmi, ma prima ascoltami e guardami negli occhi. Credimi questa volta ho capito la situazione e sono pentito.
Sbatti questa testa incosciente contro il muro e le pietre.
Colpiscila per carità
E poi perdonami
Vieni e dammi un’altra opportunità.
Ho strisciato, mi sono sciolto, non posso stare senza di te. Kuzu kuzu, kuzu kuzu
Kuzu kuzu, kuzu kuzu…(Come un agnello).
Eccomi sono caduto ai tuoi piedi come un agnello, come volevi tu. Questa volta ho dato fuoco al mio orgoglio, l’ho bruciato e sono venuto da te.

Gitti Gideli
Bass Guitar – İsmail Soyberk
Classical Guitar – Erdem Sökmen
English Horn – Jean Claude Latic
Orchestrated By – Rene Perinelli
Orchestrated By, Composed By [Strings] – Ozan Çolakoğlu
Strings – Orchestra Opera De Marseille
Written-By – Tarkan Tevetoğlu
La canzone Gitti Gideli è un colloquio che l’autore ha con il proprio cuore e lo invita a rassegnarsi davanti a un amore oramai finito. Il testo si concentra su una lettera che l’infedele ha lasciato sul comodino sparendo nel nulla e dimenticando l’amore, il tempo passato insieme e i ricordi custoditi solo da chi ha amato veramente.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Gitti Gideli – Mi ha dimenticato
Arrenditi, non combattere cuore mio.
Arrenditi non aspettare, nessuno sente la tua voce. Non lamentarti invano. Dimentica come ha fatto lei, dimenticala anche tu.
Quante volte ho provato a cancellarla con una penna? Qual è stata la soluzione? Non c’è niente da fare. Quante volte sono morto in quelle notti? Sono stato confortato dai ricordi per anni. E’ sempre sul mio comodino, conservo ogni parola di quelle righe che mi hanno ferito. Da quando mi ha lasciato e se ne è andata via, non sono riuscito a strappare o bruciare quella lettera. Non si è fatta più sentire ed è sparita nel nulla. L’infedele si è presa gioco di me. Il tempo qui si è fermato, non è mai tornata e mi ha dimenticato. Una mattina se ne è andata via da me e da questa terra. Il suo ultimo ricordo è una triste lettera che mi ha lasciato. Custodisco ogni parola di quelle righe che mi hanno ferito. Non sono riuscito a strapparla, a bruciarla…ha lasciato quella lettera e se ne è andata via. Non si è fatta più sentire ed è sparita nel nulla. L’infedele si è presa gioco di me. Il tempo qui si è fermato, non è mai tornata e mi ha dimenticato.

Uzak
Lyrics By – Mete Özgencil
Music By – Hüsna Arslan, Mete Özgencil
Ney – Muhammed Fouda
La canzone Uzak dell’album Karma trasmette una richiesta di distanza dalle influenze negative e dai comportamenti poco adeguati. Nel testo l’autore usa metafore vivide come ‘colui che si lamenta pur avendo la pancia piena’ per dire che a volte, chi ha tutto non si accontenta ed è come se non avesse niente. L’espressione “piangere in mano” è un modo di dire che significa pentirsi amaramente di qualcosa, spesso troppo tardi, e rendersi conto delle conseguenze negative delle proprie azioni o scelte. È una espressione che indica un rimpianto profondo e un senso di impotenza di fronte a una situazione ormai compromessa. La frase ‘cacciato dagli specchi’
indica una persona che si nasconde dalla realtà, che rifiuta di confrontarsi con i propri difetti o che evita di affrontare le conseguenze delle proprie azioni.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Uzak – Mi tengo a distanza
Mi tengo a distanza, mi tengo a distanza
da chi si lamenta con lo stomaco pieno,
da chi si annoia mentre ci si diverte,
da chi piange in mano.
Mi tengo a distanza, mi tengo a distanzada chi è offeso dalla parola amico
da chi si blocca nel suo dubbio
da chi è amico del suo nemico.
Mi tengo a distanza, mi tengo a distanza
da chi racconta le sue buone azioni
da chi ha messo un freno al suo peccato
da chi è amico del suo nemico.
Mi tengo a distanza, mi tengo a distanza
da chi inganna con l’apparenza
da chi compete con il suo diavolo
da chi è cacciato dagli specchi

Yandim
Baglama – Ahmet Koç
Guitar – Annas
Written-By – Mazhar Alanson
La canzone ‘Yandım’ cantata da Tarkan esplora l’intenso turbamento emotivo e la nostalgia vissuta dopo una storia d’amore appassionata. L’autore utilizza immagini vivide per trasmettere la profondità del sentimento. La frase ‘parole ridotte in frantumi’ indica un discorso emotivamente carico, dove le parole non riescono a esprimere pienamente i sentimenti provati.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Yandim – Brucio
Mi manchi, avevo preso la tua strada, avevo aperto il mio cuore al vento, era come vivere un sogno, un’avventura. Sono devastato e le mie parole sono ridotte in frantumi.
Io brucio, brucio.
Non mi stancavo mai di guardare e di sentire il profumo della donna che mi aveva fatto di nuovo cantare canzoni e l’ebbrezza dell’amore dentro di me non se ne è ancora andata.
Hai ancora un’aria piacevole e il tuo bel nome, mi hai graffiato il cuore e lo hai fatto sanguinare.
Io brucio, brucio.
Io brucio, brucio.
Non mi stancavo mai di guardare e di sentire il profumo della donna che mi aveva fatto di nuovo cantare canzoni e l’ebbrezza dell’amore dentro di me non se ne è ancora andata.
Dove possono vederti, ora, i miei sogni. Mi chiamano pazzo…Oh! questa separazione.

O’na Sor
Bass Guitar – Avo Harutunian
Guitar – Annas
Lyrics By – Mete Özgencil
Music By – Tarkan Tevetoğlu
Percussion – Hossam Ramzy
Strings – Armen Aharonian Los Angeles Strings
La canzone O’na Sor affronta il tema della fiducia e del tradimento. Nel testo vengono usati elementi naturali come la pioggia e le montagne come metafore per indicare verità durature e immutabili, contrastandole con la natura fugace delle promesse e delle emozioni umane.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone O’na Sor – Chiedi
Amore mio non chiedermi di giurare, non giurerò. I giuramenti non si possono mantenere. Se questa è la mia parola, la tua parola è nelle mani giuste e non può essere mantenuta senza fiducia.
Chiedi alla pioggia, chiedi al deserto, chiedi alle montagne, non chiedere solo a me. Chiedilo a lei che cosa significa.
Amore mio non offenderti, perché hai lo sguardo basso? Questa punizione è insopportabile. Capisci perché le mie mani stanno diventando così fredde? Non è giusto darmi la colpa. Chiedi alla pioggia, chiedi al deserto, chiedi alle montagne, non chiedere solo a me. Chiedilo a lei che cosa significa.
Dimmi mia cara, è finita…se vuoi lascia che finisca. Non dare mai una risposta, non fidarti mai ma se ho sbagliato, perdonami.
Non dare mai una risposta, non perdonare mai, ma se tu sei nel torto non prenderti il diritto. Chiedi alla pioggia, chiedi al deserto, chiedi alle montagne, non chiedere solo a me. Chiedilo a lei che cosa significa.

Hüp
Clarinet – Kirpi Bülent
Guitar – Erdem Sökmen
Oud – Yıldıran Güz
Percussion – Cengiz Ercümer, Seyfi Ayta
Strings – Şenyaylar Yaylı Grubu
Written-By – Nazan Öncel
La canzone ‘Hüp’ esprime profondo amore e devozione, usando metafore come ‘palazzi del cuore’ per simboleggiare l’amore incondizionato e essere irresistibilmente attratto da qualcuno. La traduzione di “kuş sütüyle” è “col latte di uccello”. La frase turca “kuş sütüyle” è composta da “kuş” (uccello) e “sütüyle” (con il latte di), quindi la traduzione letterale è “con il latte di uccello”. Tuttavia, questa è un’espressione idiomatica turca che indica qualcosa di raro, inesistente o molto difficile da trovare. La frase, “inghiottiscimi come un grido” è un’espressione poetica che esprime un’esperienza forte, intensa e potenzialmente trasformativa legata al suono di un grido. “Non esiste un muro fatto solo di pietra, scrivilo da qualche parte”, è un proverbio che sottolinea che un lavoro non può essere realizzato da soli e quindi l’importanza della cooperazione e della solidarietà. In altre parole la frase sottolinea la solitudine e spiega la necessità di unirsi e di agire insieme.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Hüp
Se c’è una via da cuore a cuore, questo è amore ovviamente. E’ bastato il tuo vento per far scoppiare il finimondo. Apri la porta, arrivo. Ho indosso una camicia fatta di fuoco. Ti nutrirò con latte di uccello. Sento il tuo odore invece del muschio. I palazzi del mio cuore sono tuoi. Mi fai piangere, ti amo. Avrò grande stima di te, ti terrò sulle mie ginocchia, i palazzi del mio cuore sono tuoi, ti farò sentire viva. Prendimi il braccio e portami via, inghiottimi come un grido. Non esiste un muro fatto solo di pietra, scrivilo da qualche parte. Se non ti abbraccio e non dormo non riesco a vedere il mondo, sono diventato una falena per te. Ti nutrirò con il latte di uccello. Sento il tuo odore invece del muschio. I palazzi del mio cuore sono tuoi. Mi fai piangere, ti amo. Avrò grande stima di te, ti terrò sulle mie ginocchia, i palazzi del mio cuore sono tuoi, ti farò sentire viva. Prendimi il braccio e portami via, inghiottimi come un grido.

Sen Başkasın
Baglama – Çetin Akdeniz
Guitar – Erdinç Şenyaylar
Percussion – Cengiz Ercümer, Hossam Ramzy, Marc Chontereau, Seyfi Ayta
Strings – Hossam Ramzy Yaylı Grubu
Vocals – Cihan Okan, Özkan Uğur
Written-By – Tarkan Tevetoğlu
La canzone ‘Sen Başkasın’ di Tarkan parla della lotta per affrontare gli errori e i tradimenti del passato. Esprime il senso di sentirsi incapaci di andare avanti e trovare un nuovo amore. Il testo descrive un senso di nostalgia, di rimpianto e la difficoltà a lasciarsi andare verso un nuovo amore. L’autore del brano usa metafore come ‘gül koklamak’ (annusare la rosa) per simboleggiare i vari tentativi falliti per trovare la felicità altrove.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Sen Başkasın – Tu sei un’altra cosa, un’altra cosa
Mi hai fatto imbronciare, sono stufo della mia vita, abbi pietà questo è abbastanza. Portami lì o dammi il mio cuore.
Quante volte questo autunno si è scontrato con la tua estate? Sono anni che mi manchi. Quante volte sono stato dimenticato? Sono di nuovo io, sono di nuovo io, sono di nuovo io che mi faccio ingannare.
A dire il vero, a volte, non ho resistito. Non ho resistito. Ho ceduto alla tentazione, come hai fatto tu. Ti ho tradito. Non ho provato nessun rimorso e neanche mi sono distrutto per te. Mi sono divertito e anche molto. E’ facile dirlo, mi sono inebriato.
E’ tutta una bugia.
Avrei voluto ma non ci sono riuscito, non riuscivo a sentire il profumo della tua rosa. Ci ho provato ma non ha funzionato, non potevo sostituirti a nessun’altra.
Tu sei un’altra cosa, un’altra cosa.
E’ stato tutto inutile. Tu sei un’altra cosa, un’altra cosa.

Taş
Baglama – Çetin Akdeniz
Guitar – Erdinç Şenyaylar
Percussion – Hossam Ramzy
Strings – Hossam Ramzy Yaylı Grubu
Vocals – Berna Keser, Cihan Okan, Deniz Seki, Özkan Uğur, Özlem Tekin
Written-By – Tarkan Tevetoğlu
La canzone ‘Taş’ di Tarkan riflette su una relazione tumultuosa. Nel testo del brano, l’autore esorta l’altra persona a non essere spericolata e a ricordare i sogni passati e le conversazioni affettuose. La metafora di diventare una pietra simboleggia l’ostinazione nella ricerca dell’amore.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Taş – Sarò come una pietra
Non guardarmi mentre rimango così tranquillo.
Sono come una tempesta che scoppia senza preavviso. Per favore non farmi del male consapevolmente. Se diventerò uno strumento del tuo gioco, te ne farò pentire. Non ti aiuterò, ti avvelenerò le mani.
Ti sei dimenticata dei nostri sogni.
Occhi negli occhi, ginocchio a ginocchio e le nostre piacevoli conversazioni. Per tante stagioni ho aspettato il tuo cammino. Ti prego, per amor tuo mi sono sbiadito.
Cosa ho fatto di sbagliato, qual è la mia colpa. Dimmelo. Non puoi andare da nessuna parte in modo così sconsiderato.
Cercherò e troverò le tue tracce, sai che sono pazzo.
Brucerò e distruggerò tutto, ti darò la caccia. Sarò come una pietra sul tuo cammino, inciamperò e cadrò…oh ti stancherai.
Quei posti lontani ci sono proibiti, vieni arrenditi, sarai sprecata.
Sai che troverò le tue tracce. Brucerò, distruggerò tutto, ti inseguirò. Sarò come una pietra sul tuo cammino, inciamperò e cadrò…oh ti stancherai.
Quei posti lontani ci sono proibiti, vieni arrenditi, sarai sprecata.

Her Nerdeysen
Guitar – Annas
Percussion – Luis Conte
Written-By – Nazan Öncel
La canzone Her Nerdeysen è un brano nostalgico e malinconico che parla del desiderio e dell’amore non corrisposto. Nel brano, l’autore dipinge una persona che è in attesa di una risposta da parte della sua amata lontana. Un riferimento simboleggiato dalle cartoline e da una canzone trasmessa alla radio.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Her Nerdeysen – Ovunque tu sia
Ho mandato così tante cartoline e in mezzo avevo messo delle foto. Quanti mese di settembre sono passati, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Ti sto ancora aspettando, ma tu non scrivi. Bene lascia che sia così. lascia che sia il mio cuore a spezzarsi.
Tutti mandano i loro saluti e le onde di questo mare, una volta ci hanno baciato sulle guance. Ovunque tu sia, chiunque tu sia, ovunque tu sia.
Questa mattina ho riascoltato quella canzone alla radio. Ero appena uscito di casa, mi sentivo strano dentro. Sto ancora aspettando…ma tu non vieni. Bene lascia che sia così. lascia che sia il mio cuore a spezzarsi.
I gabbiani mentre mandavano saluti ai bambini e ai pescatori, dicevano baciala negl’occhi almeno una volta, per noi. Ovunque tu sia, chiunque tu sia, ovunque tu sia.

Verme
Duduk – Ruben Harutunian
Vocals – Murat Matthew Erdem
Written-By – Mete Özgencil
La canzone “Verme” di Tarkan trasmette un messaggio sul rifiuto dei consigli non richiesti e sulla ricerca della pace. La frase “Verme verme verme akıl verme” che si traduce in “Non dare, non dare, non dare consigli” è un tema centrale. La canzone suggerisce che portare il peso delle opinioni altrui è come portare un peso inutile e che si dovrebbe cercare pace e soddisfazione invece di ascoltare continuamente i pareri altrui.
Traduzione in lingua italiana del testo della canzone Verme – Non darmi consigli
“Karı nerden bilsin zarardan dönen” è un’espressione turca o proverbio. Implica che una persona che non ha subito perdite o difficoltà (come una moglie che non ha dovuto prendere decisioni finanziarie difficili) non può capire la prospettiva di qualcuno che ha delle difficoltà. Suggerisce una mancanza di empatia o comprensione dovuta a un background protetto o privilegiato.
La frase sottolinea l’idea che l’esperienza forma la propria comprensione del mondo, in particolare quando si tratta di questioni finanziarie o situazioni difficili. È spesso usato in un contesto in cui qualcuno sta dando consigli senza cogliere pienamente le complessità della situazione, o quando qualcuno è sprezzante delle lotte di un’altra persona.
Non è per causa mia se sono nato senza scegliere.Soffrirò senza sapere qual è il mio problema. Sono devastato dal peso che mi hanno messo addosso, Aman.
Se hai intenzione di darmi un consiglio, non lo voglio ricevere.
Non darmi, non darmi consigli. Se devi darli, donami la pace.
Quelli che dicono che meno è meglio e più è peggio è perché prendono molto e danno sempre poco. Quelli che sono convinti dalla ragione e turbano l’amore non pensare che vanno in giro più felici di noi. Non darmi, non darmi consigli. Se hai intenzione di darmeli, donami la pace. Se hai intenzione di darmeli, donami la pace. Non darmi, non darmi consigli. Se hai intenzione di darmeli, donami la pace.
Come può conoscere il profitto chi torna da una perdita? ( Come può il sazio credere al digiuno?). Se devi tornare, torna ora, non ti aspetterò. Il cuore può essere espulso da dove si trova?
Se hai intenzione di darmeli, donami la pace. Non darmi, non darmi consigli. Se hai intenzione di darmeli, donami la pace.
Aaaa aman aman
