Tarkan’s Album Dünyayı sesiyle resmeden sanatçı. Her not, bir başyapıtThe artist who painted the world with his voice. Each note,

di Sabrina Carbone
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!La musica è l’arte dei suoni, un’armonia del creato, un eco del mondo invisibile che esprime i diversi sentimenti dell’anima. In questo panorama, Tarkan si distingue come l’ugola d’oro per eccellenza, capace di interpretare e comunicare le più svariate manifestazioni dell’anima. Non è semplice creare un connubio armonico tra musica e testo, e spesso capita di ascoltare brani dove le parole non riescono a veicolare il messaggio desiderato. La lingua, certo, influenza l’esposizione, ma Tarkan riesce a trasmettere concetti universali – legati all’amore, all’amicizia, alla vita, alla serenità e alla nostalgia – pur cantando in turco. Ci parla di quell’eco del mondo invisibile che risuona in noi, esprimendo ciò che sentiamo dentro ma non riusciamo a comunicare. Le sue canzoni sono la mente del cuore che si fa voce.
L’Italia, purtroppo, è un paese che spesso esporta musica commerciale ma non si apre all’importazione di veri talenti come questo prezioso artista. Sentire Tarkan cantare a cappella è un’esperienza che evoca il brivido dell’armonia del creato. Le melodie delle sue canzoni accarezzano sensibilmente l’orecchio attento ed esigente di chi sa cogliere l’attimo fuggente di quel mondo invisibile che ci fa sognare, sperare, lottare, gioire e amare.
Un Artista Poliedrico e Umano
Tarkan non è solo un bravissimo cantante; grazie alla sua inclinazione poliedrica, ottiene successo in qualsiasi campo. Prima di esprimere un giudizio su di lui, ho voluto informarmi e comprendere il suo mondo. Non conoscevo a fondo l’artista, ma sono rimasta affascinata da quella musica colorata di note che “evapora” dai violini e dalle percussioni, provocando un tuffo al cuore anche senza comprenderne il testo. Tarkan è capace di passare con naturalezza da un brano a cappella a generi come pop, rock e classico. Questa versatilità manca a molti cantanti che ambiscono a “fare musica” ma, di fatto, generano solo rumore.
Vedere i suoi video è come leggere il suo mondo, costruito “a pennello” e su misura per il suo talento. Tarkan è simpatico, umile, umano e soprattutto semplice. Il suo rapporto con i fan è speciale: tutti gli vogliono bene perché questa star internazionale si fa amare. L’artista di origine turca è molto attento alla salvaguardia dell’ambiente, alla tutela degli animali ed è sempre dalla parte dei più deboli. Tarkan è lo specchio attraverso cui dovremmo trarre ispirazione in ogni momento della giornata, è il megafono di Dio che, attraverso il suo canto, risveglia un mondo sordo. È per eccellenza l’ugola d’oro della musica internazionale che conquista un ampio pubblico di ogni età.
Durante i suoi tour mondiali, le serate hanno registrato il tutto esaurito. Non sono solo concerti, ma esperienze. La passione per la musica non si può descrivere, ma viverla… Un rullo di tamburi, pubblico in delirio e tripudio per Tarkan. L’organizzazione è impeccabile, gli abiti sono curati e in perfetta simbiosi con l’atmosfera che Tarkan riesce magicamente a regalare ai suoi fan. Faccio i migliori auguri a Tarkan per l’uscita del suo album Kuantum51, il 14 giugno 2024. Soprattutto, gli auguro che venga sempre più apprezzato come cantante e come persona, e che possa continuare a cavalcare l’onda del successo.
Tarkan: Breve Biografia
Tarkan Tevetoğlu è un cantante turco nato sotto il segno della Bilancia il 17 ottobre 1972. È conosciuto in Europa e in America soprattutto grazie alla canzone Şımarık (Viziata), successivamente rilanciata come Kiss Kiss. Un’altra delle sue hit è stata Sıkıdım (Shake), singolo uscito subito dopo Şımarık. Tarkan ha trascorso la sua infanzia in Germania fino ai 14 anni, quando suo padre decise di far ritorno nella natia Turchia. Dal 1990 al 1992, ha studiato presso la Üsküdar Musical Association, dove ha potuto contare sull’appoggio e l’incoraggiamento a farsi strada di alcuni tra i più grandi musicisti turchi.
Durante i preparativi per il suo ritorno in Germania, Tarkan incontrò Mehmet Sögütoğlu, presidente della casa discografica İstanbul Plak, che è ancora oggi la sua etichetta. Il suo primo lavoro, Yine Sensiz (Di nuovo senza di te), fu un grande successo, che lui stesso promosse. Nel 1994, il successo si consolidò con il suo secondo album, A-Acayipsin (Sei fantastica), che totalizzò 2,5 milioni di copie vendute solo in Turchia. Improvvisamente, Tarkan divenne una star e si trasferì, nel 1995, a New York per terminare i suoi studi. In questo periodo, conobbe Ahmet Ertegün (il fondatore e titolare della Atlantic Records, anch’egli di origini turche) e iniziò a considerare l’idea di lavorare su un album interamente in inglese; il progetto, più volte rimaneggiato e ritardato, sembrava finalmente andare in porto con una pubblicazione prevista per la primavera del 2005.
Nel luglio del 1997, il singolo Şımarık fu incluso nell’album Ölürüm Sana (Morirei per te), che richiese due anni di lavoro. L’album vanta la collaborazione di Sezen Aksu, considerata una delle più grandi artiste turche, e di Ozan Çolakoğlu. A livello internazionale, Ölürüm Sana vendette 3,5 milioni di copie. Tarkan intraprese quindi un lungo tour attraverso l’Europa e l’America Latina per promuovere la sua musica, esibendosi in 18 concerti in 17 città diverse. Tarkan, che vanta sempre un’ottima critica, sa fondere con accattivante bravura suoni e strumenti della tradizione turca con ritmi del tutto occidentali e orientali.
Conclusione
Tarkan vanta un eccellente curriculum musicale. Ho ascoltato i suoi brani, dai più pop-dance ai più melodici, e i suoi occhi penetranti parlano insieme alla sua voce. Ma la vera bellezza di Tarkan risiede proprio nel saper forgiare in un tutt’uno armonico musica, parole, violini, tamburi e quello spirito del ballo che, in una canzone, non deve mai mancare.
